Welfare locale, Fabbri (Cesena in Comune): "Serve un salto di qualità nella strategia"

Secondo il candidato sindaco di Cesena in Comune "serve una vera e propria strategia che identifichi i bisogni della comunità, presenti e futuri"

Davide Fabbri, candidato sindaco per la lista civica Cesena in Comune propone la sua strategia per la riforma del welfare locale a Cesena.

"Occorre fare un salto di qualità, - esordisce Fabbri - non tanto nel singolo servizio, ma nella strategia complessiva dei servizi sociali. I Piani Sociali di Zona sono costruiti sull’esistente, piuttosto che su un progetto di politica sociale integrata in tutte le sue funzioni. Le leggi assegnano al Comune il compito di programmare, progettare e realizzare il sistema locale integrato di interventi e di servizi sociali. Questo processo richiede da parte della città l’elaborazione di politiche coerenti, che rispondano ad alcuni criteri base".

"Non una serie di servizi più o meno estesi - prosegue Fabbri - a seconda della disponibilità finanziaria, ma una vera e propria strategia che identifichi i bisogni della comunità, presenti e futuri, e, soprattutto, il ruolo che il sistema sociale dovrà avere all’interno delle politiche di sviluppo locali. La questione è estremamente delicata: proprio nel momento in cui le realtà locali vivono gli impatti sociali e ambientali della competizione globale, le stesse vengono chiamate ad assumere la responsabilità di curarne gli effetti".

Secondo il candidato sindaco di Cesena in Comune: "Si tratta di mettere in campo autentiche politiche integrate: il 'sociale' orienta le politiche di una amministrazione pubblica attenta. Questa necessità mi è suggerita da una lettura integrata della realtà. Siamo di fronte a veloci cambiamenti delle strutture sociali e familiari, dei consumi e degli assetti demografici, che costringe la politica a farsi la domanda: come sarà Cesena fra 20 anni?"

"I destinatari delle politiche non sono 'pazienti' o 'utenti' passivi, - conclude Fabbri - ma cittadini (cittadini attivi, meglio ancora): questo decisivo discrimine di giustizia sociale, dovrà essere attuato a tutti i livelli di operatività delle politiche".
 

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