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Volontariato, Montalti (Pd): "Essenziale valorizzare l’autonomia delle reti territoriali dei centri servizi"

A livello provinciale dovrebbero restare solo degli sportelli, mentre sono previsti accorpamenti di area fino a un milione di abitanti

Autonomia alle Regioni per definire la rete dei centri servizi per il volontariato che operano a livello territoriale. È questo che il Pd sollecita in Emilia-Romagna attraverso una risoluzione depositata dal consigliere Lia Montalti e approvata marte dalla Commissione Sanità e Welfare dell’Assemblea Legislativa. “I centri servizi per il volontariato sono punti di riferimento essenziali e imprescindibili per centinaia di associazioni e migliaia di volontari che ogni giorno chiedono un supporto per definire progetti ma anche per la gestione, organizzazione e programmazione delle loro attività. Basti pensare - richiama il consigliere regionale Pd - ad Ass.I.Pro.V., il centro servizi per il volontariato della provincia di Forlì-Cesena che quest’anno festeggia i suoi primi 20 anni di attività superando il traguardo delle 400 associazioni di volontariato a cui garantisce supporto”.

“La riforma del terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, contenuta nella legge delega licenziata dal Parlamento nel 2016, prevede che i CSV possano essere gestiti non solo dalle organizzazioni di volontariato ma da tutti gli enti del terzo settore e che i servizi possano essere erogati a tutti gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari”. “I CSV avranno quindi una compagine più larga, nuove risorse e nuovi compiti - spiega Montalti -. Tuttavia la legge delega prevede l’individuazione di aree vaste anche per i centri per il servizio al volontariato, superando il requisito della territorialità che anche la nostra disciplina regionale riconosceva. La direzione intrapresa è quella della centralizzazione del sistema”.

A livello provinciale dovrebbero restare solo degli sportelli, mentre sono previsti accorpamenti di area fino a un milione di abitanti. “È evidente che in molte realtà territoriali e tra le associazioni di volontariato più piccole, si è insinuata una forte preoccupazione. Ci siamo fatti portavoce delle istanze di questo mondo che svolge attività preziosissime sul territorio. La Regione Emilia-Romagna - garantisce Montalti - si attiverà in tutte le sedi più opportune, coinvolgendo il Governo e la conferenza permanente Stato-regioni affinché sia garantita l’autonomia delle regioni nell'organizzazione delle reti locali dei centri servizi per il volontariato; un patrimonio che non possiamo rischiare di indebolire”.

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