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Viadotto Puleto e ristori, "Troppe contraddizioni". Fratelli d’Italia porta il caso in Parlamento e in Regione

La richiesta: “Cambiare il sistema di attribuzione degli indennizzi per le imprese della valle del Savio”

“Siamo al fianco degli imprenditori della valle del Savio e da settimane stiamo portando avanti una battaglia che non è politica, ma che ha l’unico obiettivo di tutelare imprenditori, professionisti e lavoratori che stanno attraversando un periodo difficilissimo”. Lo affermano Alice Buonguerrieri, vice commissario provinciale a Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia nonché consigliere comunale a Bagno di Romagna, insieme al coordinatore valle del Savio Cesare Polidori e al consigliere comunale di Mercato Saraceno Nicholas Pellegrini. Il riferimento è alle azioni messe in campo da Fratelli d’Italia a seguito dell’esclusione dai contributi stanziati dal Decreto Crescita per la chiusura del viadotto Puleto di tutte le aziende che, pur non avendo sospeso del tutto l’attività, avevano subito ingenti danni e riportato un consistente calo del fatturato. Successivamente, per quel che riguarda i contributi a fondo perduto, si sono previsti aiuti condizionati a una riduzione del fatturato fino al 33% nel periodo gennaio-febbraio 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019, proprio quello viziato dalla chiusura del Puleto e quindi inattendibile ai fini del calcolo per le aziende della valle del Savio e non solo.

Sul tema Fratelli d’Italia ha presentato due interrogazioni: una al ministro dell’Economia e al ministro dello Sviluppo economico, a firma dell’onorevole Galeazzo Bignami, e un’altra in Regione da parte del consigliere Marco Lisei.

“Con queste iniziative – osserva Buonguerrieri – vogliamo far venire a galla le contraddizioni finora emerse e soprattutto creare le condizioni perché le risorse arrivino effettivamente a tutte le imprese danneggiate e non solo a una parte. Ricordiamo che nel mese di gennaio scorso era già stato accolto in Parlamento l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia relativo all’estensione degli aiuti economici alle imprese danneggiate dalla chiusura del viadotto Puleto che hanno continuato ad esercitare la propria attività in maniera ridotta. Con l’interrogazione appena presentata dall’onorevole Bignami chiediamo se i ministri coinvolti intendano adottare iniziative normative per gli indennizzi alle imprese della valle del Savio prendendo come parametro di valutazione un eventuale calo di fatturato fino al 33% calcolato in relazione al bimestre gennaio-febbraio 2018, indice più significativo dei fatturati reali rispetto a quello del 2019 viziato dalla chiusura del Puleto. Attraverso l’interrogazione del consigliere regionale Marco Lisei, Fratelli d’Italia chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza dell’ulteriore danno a imprese già largamente danneggiate, quali provvedimenti abbia assunto per sostenere tali imprese prima provate dalla chiusura dell’E45 e poi piegate dal Covid-19, se non ritenga giusto di dover intercedere presso tutti gli organi competenti per dare la possibilità, quantomeno alle imprese della Valle del Savio, di prendere come metro di valutazione non il bimestre gennaio-febbraio 2019, ma il bimestre gennaio-febbraio 2018".

"Questo – concludono Buonguerrieri, Polidori e Pellegrini – deve essere il riferimento per un sistema di attribuzione degli indennizzi che è assolutamente da rivedere. Con quest’obiettivo continueremo a portare avanti la nostra battaglia”. 

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