Verso il 2019, il Pri: "Il sostegno ai cittadini in difficoltà punto fermo del nostro programma"

Dopo il dibattito e le domande del pubblico le conclusioni saranno di Renato Lelli, segretario regionale del Partito Repubblicano

La povertà non è una sola, ma come tutte le disgrazie ha mille sfaccettature e proprio di una di queste se ne parla giovedì alle 20.30 in un convegno presso il Palazzo del Ridotto in piazza Almerici a Cesena. Organizzato dal Partito Repubblicano l'incontro tratterà de “Le Nuove povertà – Il Welfare Comunale – Sostegno ai Nuovi Poveri in un contesto che accolga e non escluda” con la partecipazione dello scrittore – giornalista Diego Angeloni autore del volume “Te lo do Io il Barbone”, editrice Stilgraf, la presidente dell'Associazione Progetto Zero Mariacristina Meschiari e  Romano Pieri segretario comunale dell'edera.

Dopo il dibattito e le domande del pubblico le conclusioni saranno di Renato Lelli, segretario regionale del Partito Repubblicano. Partendo dal libro “Te lo do io il Barbone”, dove l'autore cesenate traccia, anche con tragica ironia, un quadro di ampio spessore sociologico estremamente attuale relativo alle povertà di coloro che, da un momento all'altro si trovano dal vivere una vita agiata o tranquilla, sbalzati in una nuova realtà dove diviene addirittura difficile conciliare il pranzo con la cena e tutte le certezze vengono a crollare. Si trovano, quindi, poveri tra i poveri, ma con una povertà questa volta nascosta, vergognosa, che viene vissuta in maniera tragica col terrore che venga scoperta da altri e per questo silenziosa incapace di emergere per chiedere aiuto, come se si soffrisse di una malattia non solo infettiva, ma infamante. Non si parlerà quindi della miseria di coloro che da altri paesi vengono in Italia e che non hanno remore, per forza di cose, di chiedere, ma di imprenditori, commercianti, manager aziendali oppure separati o disoccupati italiani e no che non hanno il coraggio di mettersi in fila per un pasto, per avere un letto dove riposare oppure un abito per coprirsi.

“E' a loro, ai poveri nascosti, che dedichiamo questo convegno - dice Romano Fabbri - purtroppo ci troviamo a vedere con i nostri occhi nuovi tipi di povertà emergere quotidianamente da una realtà sociale sempre più fluida. Uomini e donne, padri e madri di famiglia che per varie vicissitudini, in primis la crisi economica, che in una città come Cesena, per certi versi ricca, cadono in un vortice di povertà economica della quale si vergognano e nello stesso tempo non sanno come uscirne. Come partito siamo stati sempre sensibili a queste situazioni, denunciandole spesso. Crediamo che esistano le possibilità di aiutare questi italiani che non ce la fanno".

"La povertà e la perdita di ogni sicurezza - continua Diego Angeloni - è dietro l'angolo. Non per fare il menagramo, ma ciascuno ne può essere colpito questa è l'idea che mi sono fatto incontrando le persone che poi sono state il soggetto del mio libro. Basta poco come il conto in banca in rosso, qualche debito di troppo, una separazione oppure la perdita della propria attività commerciale o un lutto in famiglia a trasformare una persona tranquilla in un disperato che si nasconde per non far vedere come è caduto in basso. Da un uomo o donna del genere non ci si deve aspettare che si metta infila per un pasto, oppure che chieda assistenza al comune. Già il fatto di esporsi pubblicamente  sconvolge e, purtroppo, il numero di costoro tende ad aumentare in modo esponenziale. Penso anche ai giovani, in particolare ai laureati, costretti ad investire in attrezzature per portare avanti il proprio lavoro e poi sfruttati senza ritegno con paghe che definire da fame è puro eufemismo”.

"Come si può aiutare questa categoria di cittadini? - dice Mariacristina Meschiari -. Nell'Associazione Progetto Punto Zero abbiamo messo a punto dei percorsi di recupero non solo legati alla soluzione dei problemi impellenti come il cibo e la casa. A chi ci chiede aiuto affianchiamo un consulente che possa aiutarlo a far emergere le sue capacità e stimolare la fiducia in se stesso. Nello stesso tempo chiediamo a professionisti, imprenditori, commercianti di assumerlo part time almeno un anno in modo che possa sostenersi finanziariamente. Chiediamo un accesso anonimo ai servizi sociali, senza che l'individuo si debba esporre visibilmente, ma raggiunto a casa o in un altro posto dai funzionari comunali preposti all'assistenza”. "Questo convegno - conclude Lelli - vuole anche essere uno stimolo politico in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio. Il sostegno ai cittadini in difficoltà è un punto fermo del nostro programma elettorale. Chi vorrà il nostro appoggio deve promettere che questi argomenti saranno presenti nel proprio cartello elettorale”.

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