Venezia in "rosso" per Asia Bibi, Libera Cesena: "Proteggere la donna e la famiglia"

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione sul caso della donna pakistana

Mercoledì i monumenti di Venezia si sono colorati di rosso nel corso di un'iniziativa che ha visto la presenza della sorella di Asia Bibi. Attraverso un videomessaggio la sorella ha voluto ringraziare l'Italia per l'interesse mostrato nei confronti della vicenda.

"Nel suo piccolo, anche Cesena - sottolinea Stefano Spinelli, di Libera Cesena - si è mossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma dei tanti cristiani perseguitati. Il Consiglio Comunale pochi giorni fa ha approvato all’unanimità una mozione presentata da Libera Cesena su Asia Bibi, la donna cristiana pakistana, madre di famiglia, accusata di blasfemia nel 2009, condannata a morte per impiccagione in primo grado nel 2010, e da allora in carcere in regime di isolamento nella prigione di Multan, perché ha negato la proposta di conversione all’Islam fattale dal Giudice".

"Pochi giorni fa, il 21 ottobre 2018 - prosegue Spinelli - dopo più di nove anni di carcere, con un atto coraggioso, la Corte Suprema del Pakistan ha deciso di rendere pubblica la sentenza di innocenza. Subito dopo la sentenza sono scoppiate rivolte in tutto il paese, in particolare guidate dal movimento Tehreek-Labbaik Pakistan (TLP). L’Avvocato che ha difeso Asia Bibi è stato costretto a lasciare il Pakistan e ora si trova in Olanda. Già in precedenza il governatore del Punjab, Salman Taseer, e il ministro Shabhaz Bhatti erano stati uccisi, il primo per aver perorato la richiesta di grazia di Asia, il secondo perché accusato di voler riformare la legge sulla blasfemia. Attualmente Asia Bibi è stata liberata ed è tenuta in una località segreta, ma non può lasciare il Pakistan e rischia la morte. Ho proposto a Sindaco e Vicesindaco di fare come a Venezia, visto che abbiamo approvato mozione su Asia Bibi. Dedichiamo una giornata illuminando a rosso i nostri monumenti. Orizzonti si è già dato disponibile a organizzare con contributo comunale. La spesa per il comune dovrebbe essere ben sostenibile".

"Il Consiglio Comunale di Cesena - conclude - ha impegnato Sindaco e Giunta a intervenire presso il Governo Italiano, l’UE, l’ONU e la comunità internazionale, perché la sentenza della Suprema Corte del Pakistan sia rispettata, apprestando tutti gli strumenti previsti dal diritto internazionale per proteggere Asia Bibi e la sua famiglia e far sì che possano ricevere asilo politico presso uno dei tanti paesi disponibili (compresa l’Italia, mentre Londra ha diniegato asilo, per motivi di sicurezza); e perché siano assunte iniziative politiche internazionali per evitare che il reato di blasfemia possa essere utilizzato come strumento antidemocratico di oppressione politica e di limitazione della libertà religiosa".

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