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Vendita quote partecipate, M5S: "Dimissioni del sindaco se non sa gestire"

Il Movimento 5 Stelle chiede "chiarezza e serietà dal Sindaco, ci dica chiaramente quali sono le sue intenzioni e noi valuteremo se sostenerle o no, e se la situazione economica è difficilmente gestibile, c'è sempre la strada delle dimissioni".

Il M5S batte il ferro finché è caldo e va all'attacco. "Dopo essere stata rinviata per motivi ancora non ufficiali (era stata convocata per mercoledì in concomitanza alla partita Cesena-Padova ed era nata una vibrata protesta da parte del nostro gruppo all'atto del rinvio) si è tenuta giovedì sera la prima commissione consiliare con all'odg la delibera “Indirizzi per la cessione di partecipazioni finanziarie”". Scrive così il movimento cittadino.

"La giunta - aggiunge - porta in Consiglio Comunale questa delibera al fine di ottenere un indirizzo politico che la autorizzi a “assumere l’indirizzo di procedere all’individuazione delle partecipazioni alienabili e realizzabili nel corso dell’anno 2013, sulla base delle motivazioni e secondo i criteri indicati nelle premesse. Poi per dare mandati al Settore Servizi Economico-Finanziari congiuntamente all’unità di progetto intersettoriale “Governance partecipate” di verificare la sussistenza delle condizioni giuridiche di alienabilità nonché le condizioni di realizzabilità delle partecipazioni societarie.”

"Va premesso - sottolineano - che tale delibera nasce dall'esigenza, reale, di poter tener fede al Patto di Stabilità, che impone “agli enti locali di migliorare il saldo finanziario calcolato in termini di competenza mista, vale a dire determinato, per la parte corrente, dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni e per la parte in conto capitale, dalla differenza fra incassi e pagamenti”; in termini più semplici impone al nostro comune di dover bloccare i pagamenti ai fornitori e alle aziende che hanno prestato servizi, pur avendo soldi in cassa, già a partire dalle prime settimane di Aprile".

"Si potrebbe - suggeriscono - derogare a questo blocco aumentando le entrate in conto capitale e di qui l'idea di vendere quote delle società partecipate. Durante la discussione in commissione abbiamo posto al Vice sindaco diverse domande e soprattutto di indicarci quali delle tante quote azionarie siano realmente intenzionati a cedere. Nessuna risposta. Il vice Sindaco si è limitato a dire che essendo una delibera di indirizzi, l'amministrazione lascia alle forze politiche facoltà di esprimersi nella discussione del Consiglio Comunale e poi valuterà. Allora abbiamo chiesto di dirci almeno quelle che sicuramente non vuole vendere. Nessuna risposta".

"La riservatezza - accusano - dell'amminsitrazione ci lascia straniti. Per quattro anni hanno rimandato al mittente ogni proposta di collaborazione, ogni suggerimento, ogni critica costruttiva. Rimangono ermetici su un tema così cruciale che potrebbe incidere in modo fondamentale sui bilanci dei prossimi anni, dato che molte di quelle partecipate, ora tutte sul banco di vendita, portano al comune milioni di dividendi ogni anno! Fra quelle partecipate ce ne sono alcune strategicamente importanti politicamente come Romagna Acque e Unica Reti. Sono in vendita anche quelle? Dopo che per anni il sindaco si era detto indisponibile alla cessione? E' fondamentale che ci dicano quali di quelle società ritengono potenzialmente cedibili e quali no".

"Sono passati anni - concludono - senza che le opposizioni fossere ascoltate, con una amministrazione arrogante chiusa a qualsiasi fase di ascolto. Ora che i tempi sono cambiati si pone sulla difensiva sperando in ancore di salvataggio. Il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza e serietà dal Sindaco, ci dica chiaramente quali sono le sue intenzioni e noi valuteremo se sostenerle o no, e se la situazione economica è difficilmente gestibile, c'è sempre la strada delle dimissioni".

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