Politica

Variazione di bilancio, Lega: "Dalla giunta nessuna discontinuità con il passato"

"Dai banchi delle minoranze, sempre a parere del sindaco, non arriva invece la benchè minima proposta"

“Il sindaco Enzo Lattuca ha dato sfoggio anche giovedì della sua abitudine di reinterpretare e strumentalizzare a proprio uso e consumo le dichiarazioni delle opposizioni. E’ avvenuto in chiusura di dibattito in Consiglio comunale su due importanti variazioni di bilancio. A dire di Lattuca, l’amministrazione cesenate rappresenta il top. Insomma, nessuna discontinuità con il passato. Dai banchi delle minoranze, sempre a parere del sindaco, non arriva invece la benchè minima proposta. Per smentire questi pregiudizi basterebbe riascoltare le sedute di commissione e dei consigli comunali o prendere visione degli atti politici e degli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione. Ma nessuno si prenderà la briga di farlo. Al contrario, passerà la propaganda della maggioranza che ben si esplicita nelle dichiarazioni del capogruppo del PD Lorenzo Plumari, che, in un comunicato, cerca di confondere le acque mischiando le variazioni di bilancio (passate, giovedì pomeriggio, con il solo voto della maggioranza) e i desiderata contenuti nel bilancio preventivo 2021”. Così in una nota il gruppo della Lega in Consiglio comunale.

“Sarebbe istruttivo, al contrario, verificare alcune voci delle variazioni di bilancio per capire, per esempio, perché si utilizzino 2 milioni e 150.000 euro derivanti dall’importo di entrata in previsione dell’Imu, versato dagli utenti cesenati nel prossimo mese di dicembre, per estinguere un mutuo troppo oneroso acceso per Valore Città, fiore all’occhiello delle passate sindacature. E’ ben vero che, estinto il mutuo, le risorse che sarebbero servite per coprire le prossime rate potranno essere utilizzate altrimenti, ma si tratta pur sempre di una toppa. C’è poi la questione dei risarcimenti. Forse i cesenati non sono al corrente del fatto che dovranno risarcire (giustamente) con decine di migliaia di euro (62.700) un esercente danneggiato da scelte assunte negli anni passati. E che dire del T-red? La Giunta lamenta un ulteriore calo degli introiti derivanti dalle multe di circa 320.000 euro. Era previsto, infatti, un incremento delle sanzioni dopo l’installazione dei T-red. Al contrario, i cesenati si sono dimostrati virtuosi. Di qui, la constatazione ovvia che l’adozione di questi apparati serviva a fare cassa e non a ‘educare’ gli autisti, come affermato dalla Giunta". 

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