Vandelli (Progetto liberale): "Sicurezza a tempo determinato..."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Che non si dica: “ecco il solito pistoloto pre elettorale”!!! Nel mio percorso professionale in polizia (1968/2010) ho accumulato nell’attività parallela da “sindacalista” querele, denunce, provvedimenti disciplinari, trasferimenti per incompatibilità ambientale, ecc… - tutti chiusi con un nulla di fatto - solo perché  a voce alta dicevo ciò che pensavo e che non funzionava. Lasciato il servizio per limiti di età ho continuato a battermi cercando di fornire suggerimenti alle istituzioni per elevare il livello di sicurezza in città. Parole rimaste sempre inascoltate. La criminalità, che come tutti sappiamo è aumentata, ha portato la nostra provincia in testa alla classifica delle città più insicure. La percezione di insicurezza è sotto gli occhi di tutti i cittadini e ammessa anche dai più “conservatori”.


 Allora cosa fare??? Tanto per iniziare con il piede giusto avere un assessorato alle sicurezze che funzioni per tutto il mandato e non solo in campagna elettorale; magari un maggior coordinamento tra le tante troppe forze di polizia; magari equilibrare gli organici presenti sul territorio provinciale facendo sì che Cesena non risulti sempre la sorella povera rispetto a Forlì; magari avere un servizio più efficace ed efficiente da parte della polizia municipale (meno multe e più presenza sul territorio) a stretto contatto con le altre forze dell’ordine per prevenire l’ondata di reati predatori, in particolare la piaga dei furti; magari utilizzare i poliziotti e carabinieri di quartiere anche in periferia; ecc... Basta con gli spot pubblicitari che prevedono la presenza degli operatori addetti alla sicurezza anche sugli autobus, nei parchi pubblici, nei quartieri più isolati e a rischio, cani poliziotto ovvero nuclei anticrimine una tantum. Balle, occorrono fatti non… La verità vera è che dopo il voto alle amministrative del 25 maggio tornerà, come prima e più di prima, un assordante silenzio, mentre il popolo tornerà a lamentarsi per i prossimi cinque anni.


Ugo Vandelli, Progetto Liberale

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