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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Bagno di Romagna, il centrosinistra: "Serve un polo scolastico"

Il gruppo di minoranza del centrosinistra del Comune di Bagno di Romagna segnala il proprio disappunto verso la scelta dell'Amministrazione di ristrutturare il vecchio edificio della Scuola Media, una scelta incomprensibile e che non guarda assolutamente al futuro della didattica e della collettività stessa.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Dopo mesi di silenzio - preceduti da "poco partecipati processi di partecipazione" e fallimentari consultazioni popolari, il tutto conclusosi con un oneroso workshop costato circa 3000€ e di cui non è stato diffuso alcun resoconto, salvo due “modelli” che in pochi hanno avuto l’onore di vedere - è stata annunciata la scelta dell’Amministrazione Comunale, già anticipata qualche settimana fa, sul tema scuola. Secondo Sindaco e Assessori, è opportuno ristrutturare l’edificio della vecchia Scuola Media.

Agitato per mesi come anatema, oggi il consumo di suolo non viene neppure citato! Probabilmente un tema molto delicato per un'Amministrazione che si accinge a sbloccare l’edificazione di aree private con il primo P.O.C. (Quando? Speriamo al più presto!) e contemporaneamente sceglie di non dedicare spazi adeguati ad una istituzione pubblica come la scuola.

La scelta presa non guarda al futuro e non tiene conto delle evidenti criticità del sito scelto. Solo per fare alcuni esempi, l'area della vecchia Scuola Media ha carenza di sufficienti spazi all’aperto in pertinenza esclusiva; assenza di un’adeguata accessibilità, ulteriormente messa in crisi dall'ipotizzato ma pesante restringimento della carreggiata di via N. Sauro; limitata superficie edificabile e inesistente dotazione di posti auto.

Ma soprattutto: impossibilità di futuri e ulteriori ampliamenti. La scuola che immaginiamo noi - e che avevamo già piuttosto chiara in campagna elettorale - dovrà essere necessariamente dotata di spazi di studio (biblioteca, mediateca, laboratori), di confronto e condivisione con la comunità (aula magna), di aggregazione (mensa), di svago (palestra, piscina, aree all’aperto). Spazi in parte esistenti, in parte immediatamente necessari ed in parte programmabili, non certo nell'area della ex Scuola Media! 

Nella zona tra Bagno e San Piero invece, sono disponibili terreni di proprietà comunale, sufficienti per costruire i nuovi edifici e le connessioni con ciò che già esiste, coinvolgendo strutture presenti quali ad esempio il centro sportivo, la sede della Protezione Civile o il parco dell’ex vivaio, soddisfacendo magari i fabbisogni energetici con l’impianto del teleriscaldamento anch’esso esistente. Vi sono i collegamenti diretti con l’intero territorio comunale e non (pista ciclopedonale e SS 3bis), utili al fine di perseguire - non solo a parole - nuove relazioni e nuove aggregazioni istituzionali e amministrative (cd. fusioni). Vi sono in sostanza molte più opportunità, incluse persino quelle della cosiddetta scuola diffusa.

Solo così pensiamo che si possano cogliere al meglio le opportunità dei finanziamenti in corso, come il bando “Scuole innovative” che prevede un finanziamento di 300 mln di euro a fondo perduto, stanziati dall’INAIL per la realizzazione di nuovi edifici scolastici. Comuni a noi vicini (S. Mauro Pascoli e Longiano) hanno saputo cogliere queste opportunità, ottenuto finanziamenti e approvato progetti procedendo verso la soluzione dei loro problemi legati al patrimonio edilizio scolastico; la nostra Amministrazione invece ci porta a spasso dal Trentino al Lazio, tra scuole e convegni, senza aver ancora risolto granché.

Le motivazioni di questa scelta non ci convincono, per questo non smetteremo di sostenere le nostre idee e faremo il possibile affinché possano essere comprese, condivise e magari contribuiscano ad evitare grossolani errori.

La nostra Sinistra

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