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Cesenatico, don Mirco: "Celebrerete matrimoni gay?". I candidati si dividono

Butta la palla delle “unione civili” in mezzo al campo, già abbastanza infuocato, del dibattito elettorale in corso a Cesenatico. E' don Mirco Bianchi

Butta la palla delle “unione civili” in mezzo al campo, già abbastanza infuocato, del dibattito elettorale in corso a Cesenatico. E' don Mirco Bianchi, parroco quarantenne di Villamarina, che sui social network e in particolare nelle pagine Fb più frequentate dagli abitanti di Cesenatico come “Sei di Cesenatico se...” pone secca la domanda: “Domanda ai candidati sindaci di Cesenatico: celebreranno unioni civili omosessuali? Attendo risposta”.

Abbastanza per suscitare un vespaio di prese di posizione, anche da parte di politici locali. Se, infatti, la posizione di forte contrarietà della Chiesa sulla legge “Cirinnà” relativa alle unioni civili è nota, tuttavia a livello locale nessuna presa di posizione è stata ufficializzata dal vescovo Douglas Regattieri, almeno dopo l'approvazione definitiva della legge. Ciò non toglie che anche membri locali del clero, fortemente critici nei confronti del provvedimento legislativo, prendano posizione. E così il tema delle unioni civili “sbarca” prepotentemente nel dibattito in corso.

Abbiamo girato quindi la domanda ai candidati. Celebrerà matrimoni tra omosessuali? Il sindaco uscente Roberto Buda, in caso di rielezione cercherà un modo per non farlo: “L'ufficiale che deve celebrare non deve essere per forza il Sindaco. Io ho partecipato al Family day a Roma e sostengo la famiglia tradizionale, come ben scritto nel nostro programma. Pertanto non celebrerò io le unioni ma delegherò qualcun altro, come permette la legge!”.

Posizione del tutto opposta quella di Matteo Gozzoli, candidato di Pd, Pri e “Cesenatico, sport e turismo”: “Posto che sono contento che sia stata approvata la legge sulle unioni civili, anche se non la condividessi, il primo cittadino non può sottrarsi al rispetto della legge dello Stato e non può essere un caso da obiezioni di coscienza. Anche se il Sindaco non volesse celebrare occorre trovare un delegato che espleti l'atto. Un sindaco credo che debba essere Sindaco di tutti. Senza distinzioni di credo, sesso etc., come impone la Costituzione”.

Alberto Papperini, candidato del M5S, risponde secco: “La legge ora lo permette, di conseguenza non avrò alcun problema a celebrare le nozze”.  Infine Antonio Tavani, candidato di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia: “Direi di no, farei obiezione di coscienza. Seguo le indicazioni del mio partito, Forza Italia. Se poi mi sarà imposto, ci sarà qualcun altro a cui delegare”.

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