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Alberto Papperini nominato nuovo consigliere per l'Unione Rubicone e Mare

La sua nomina è stata seguita dalla presentazione di una mozione da lui relazionata, con la quale si invitava i diversi Consiglieri presenti a promuovere l'adesione dei propri Comuni al sistema denominato In House, con una gestione dei rifiuti con sistema di raccolta “Porta a Porta” con tariffa puntuale, e di conseguenza uscire da Hera

Venerdi sera, durante il consiglio dell'Unione svoltosi a Savignano, Alberto Papperini è stato nominato nuovo consigliere per l'Unione Rubicone e Mare. La sua nomina è stata seguita dalla presentazione di una mozione da lui relazionata, con la quale si invitava i diversi Consiglieri presenti a promuovere l'adesione dei propri Comuni al sistema denominato In House, con una gestione dei rifiuti con sistema di raccolta “Porta a Porta” con tariffa puntuale, e di conseguenza uscire da Hera.

La mozione, che ha visto come co-firmatari anche Christian Campedelli, Ivan Brunetti (Consiglieri del MoVimento 5 Stelle nei rispettivi Comuni di Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli), Giacomo Pasini (lista civica per Longiano) e Deluca Luigi (lista civica per Borghi), è stata presentata a seguito del progetto per costituire una società in House, partecipata dai Comuni del bacino Forlivese e Cesenate, per la gestione dei rifiuti. Il Consiglio locale di Atersir, partecipato dalla Provincia e dai trenta Comuni del forlivese e del cesenate, il 29 dicembre scorso  hanno approvato con un’ampia maggioranza l’avvio del procedimento per costituire la società in house per la gestione della raccolta dei rifiuti, attualmente nelle mani di Hera. Il Consiglio d'ambito di Atersir, con delibera numero 72 del 30 dicembre scorso, ha approvato l'avvio del procedimento istruttorio finalizzato alla verifica delle condizioni per l'affidamento del servizio rifiuti del bacino provinciale con modalità in-house.

"Si cerca di fare un ulteriore passo verso la concretizzazione di questo progetto, che prevede la realizzazione di un modello di gestione dove il rifiuto diventa un bene comune e viene gestito in maniera pubblica per garantire controllo e trasparenza, la separazione tra i gestori della raccolta e quelli dello smaltimento e l’introdurre della tariffa puntuale, con la quale l’utente spenderà solo ciò che produrrà come indifferenziato", afferma Papperini

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