"Una nuova consapevolezza dei diritti umani"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Il 23 agosto, si celebra la Giornata Internazionale per la Commemorazione del Commercio degli Schiavi e della sua abolizione per ricordare la rivolta avvenuta sull’isola di Santo Domingo la notte tra il 22 e il 23 agosto 1791, rivolta guidata da Toussaint Louvertoure, il primo generale maggiore di colore. Quella rivolta ebbe un ruolo determinante nell’abolizione della tratta transatlantica degli schiavi. Ci son voluti ancora secoli per far si che i governi si accordassero su un documento vitale per l’abolizione della schiavitù e il rispetto dei 30 diritti personali trattati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sottoscritta a Parigi il 10 dicembre 1948, la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri. Ancora oggi esistono, non dimentichiamolo, forme di schiavitù, tra le quali la servitù e la prostituzione forzata, l’uso dei bambini nelle guerre e nel commercio internazionale di droga e ancora oggi il razzismo inquina tanta parte del mondo. “I diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, scrisse L. Ron Hubbard, ispirando da oltre 40 anni migliaia di volontari di ogni dove a tutelare e far conoscere i diritti umani. E proprio per creare più consapevolezza su tali diritti i volontari continuano ad informare chiunque sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, trattata negli opuscoli Che cosa sono i Diritti Umani? che verranno distribuiti dai volontari DI “Uniti per i Diritti Umani” lunedì a Cesena. L’articolo 4 cita: "Nessuna schiavitù. Nessuno sarà tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e il commercio degli schiavi saranno proibiti in tutte le loro forme".

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