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Un assessorato ai diritti civili per l'Arcigay, il Popolo della Famiglia: "Direzione autodiscriminante"

“La nostra identità - commenta De Carli Mirko coordinatore Alta Italia del Popolo della Famiglia- va rispettata sempre e in ogni contesto al di là della propria sessualità"

Il Popolo della Famiglia insieme a Lucia Borgonzoni si esprime riguardo alla richiesta dell Arcigay Emilia Romagna di istituire un assessorato ai diritti civili per le coppie omosessuali. 

“La nostra identità - commenta De Carli Mirko coordinatore Alta Italia del Popolo della Famiglia- va rispettata sempre e in ogni contesto al di là della propria sessualità e per questo noi non vogliamo assolutamente discriminare le persone omosessuali. L’identità personale va rispettata perché sei “uomo” e non perché sei omosessuale, anzi- replica De Carli- paradossalmente l’ Arcigay chiedendo un assessorato esclusivo intraprende automaticamente una direzione autodiscriminante. La priorità della nostra regione- afferma il coordinatore de Carli- è ripartire dalla cellula fondamentale della nostra società che ha portato la nostra Emilia Romagna ad essere un esempio italiano virtuoso : la Famiglia insieme alle piccole e medie imprese. Questo è il nostro appello a Bonaccini: ripartire dalla famiglia". 

"Nelle prossime ore - conclude De Carli- chiederò un incontro al neo eletto Presidente, a cui vanno i nostri sinceri auguri di un buon lavoro, per presentargli la nostra attività ,svolta in questi mesi, rispetto alla petizione per la riapertura dei punti nascita chiusi negli ultimi anni in modo da ottenere tempi e modalità con cui intende portare a compimento questa necessaria azione di buon governo". 

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