Turismo, Bartolini (Pdl): "Terrorismo mediatico sulla Riviera dopo il terremoto"

Il consigliere regionale Luca Bartolini è stato l'unico in aula che ha ricordato le ripercussioni che ci sono state, e che continuano ad esserci, sul turismo in Riviera

Nell'ultimo consiglio regionale del 14 agosto si è fatto il punto sulla situazione post sisma in Emilia. Nella discussione, dopo aver ricordato le vittime, il grande lavoro delle forze dell'ordine e dei volontari, parlando dei danni collaterali causati dal terremoto il consigliere regionale Luca Bartolini è stato l’unico in aula che ha ricordato le ripercussioni che ci sono state, e che continuano ad esserci, sul turismo in Riviera. E anche di come alcuni operatori stranieri, soprattutto tedeschi, abbiano sicuramente speculato su questa situazione.

“Sinora nessuno in aula  ha parlato di come oltre ai tanti danni subiti dal territorio emiliano, fatte le dovute proporzioni, anche  il turismo abbia risentito dell'effetto terremoto: la riviera romagnola ha certamente subito un danno - spiega l'esponente del Pdl - Non so se il presidente Errani ci ha fatto caso, forse no perché in questo periodo è più in Emilia che in Romagna, lo immagino e questo gli fa onore, però chi come noi vive la Romagna soprattutto in questo periodo vede che quest’anno non ci sono tedeschi, non ci sono stranieri, o comunque ce ne sono pochi”.

“Indubbiamente la crisi e una certa contingenza economica mondiale avranno influito, però il terremoto ha colpito indirettamente anche la Romagna dal momento che la lobby dei tour operator tedeschi, che hanno interessi altrove,  ha colpito, nel senso che è stato fatto un vero e proprio terrorismo mediatico - evidenzia Luca Bartolini - Ricordo, per esempio, che quando c’è stata quella scossa al largo di Ravenna in televisione in Germania annunciavano che c’era stato questo ennesimo terremoto e che si era sentito molto bene a Cervia e a Rimini, che sono le località turistiche più conosciute all’estero, e contemporaneamente mandavano in onda le immagini della zona della bassa emiliana disastrata dal sisma. Questo è terrorismo mediatico. Ancora oggi ci sono turisti che telefonano agli albergatori, così mi hanno riferito, esprimendo loro la propria solidarietà. Gli albergatori puntualmente rispondono che loro sono in un’altra regione, sono in Romagna e non in Emilia, per cui possono venire tranquillamente. Insomma, bisogna fare opera di informazione, che passa anche dal dire che siamo in Romagna, perché non è una bugia”.

 

 

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