Turismo, Progetto Liberale: "Cesena attende un segnale forte"

"Così come il Paese si aspetta un segnale forte dal nuovo governo, per contrastare la crisi, anche a livello locale imprenditori e aziende di Cesena attendono dal Comune qualche segnale che ancora invece non arriva". E' la tesi di Angeli e Vandelli del Pli

"Così come il Paese si aspetta un segnale forte dal nuovo governo, per contrastare la crisi, anche a livello locale imprenditori e aziende di Cesena attendono dal Comune qualche segnale che ancora invece non arriva". E' la tesi di Angeli e Vandelli del Pli. "La scorsa settimana abbiamo già lanciato un primo appello al sindaco Paolo Lucchi perché intervenga almeno su tre fronti principali, la riduzione del costo della sosta, la riduzione della tassa di occupazione di suolo pubblico e la riduzione dell’aliquota Imu sul produttivo, oggi ai massimi di legge".

"I dati stessi del bilancio, con 2 milioni di Euro d’avanzo quest’anno - aggiungono - ed il rispetto agevole del Patto di Stabilità, dimostrano come ci sia spazio di manovra sufficiente per agire in tal senso. Vogliamo oggi inoltre sottolineare un altro balzello inspiegabile ed illogico, che abbiamo già contestato più volte nei mesi scorsi, la tassa di soggiorno. L’imposta è entrata in vigore dal 1° Febbraio e pare avere già dato effetti negativi sulle presenze nelle strutture alberghiere cittadine. Come abbiamo già detto mesi fa questo è un balzello che non ha ragione di esistere in una realtà come Cesena. La tassa di soggiorno infatti è pensata per piccoli comuni che in occasione di periodi festivi o in estate aumentano notevolmente la propria popolazione residente e necessitano di un introito specifico per pagare i maggiori servizi erogati".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Questo non è affatto il caso di Cesena che invece usa la tassa solo per fare cassa riversandola nel calderone del bilancio per alimentare la spesa corrente senza nemmeno riservarne gli introiti a favore del turismo. Con l’avvicinarsi della stagione estiva questa tassa, come anche quella pesantissima sull’occupazione di suolo pubblico, risulta di ulteriore ostacolo alla ripresa economica legata al turismo ed è perciò controproducente. A nostro avviso l’amministrazione comunale non può solo attendere e pretendere provvedimenti da Roma, ma deve dare l’esempio, specie se ha evidentemente la possibilità di farlo senza problemi. Riteniamo inoltre che ci sia ulteriore spazio per ridurre spese non necessarie e gli sprechi che tutt’ora persistono".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La palestra sfida il Dpcm: "Resto aperto, i clienti sono venuti ai corsi come un normale lunedì"

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • La Polizia chiude e multa la palestra 'disobbediente'. "Ho ricevuto anche minacce di morte"

  • Coronavirus, impennata di contagi nelle ultime 24 ore: la provincia tocca quota 100

  • Cresce la curva dei contagi, "focolaio" in un caseificio. Il Covid torna ad uccidere nel Cesenate

  • Titolare del chiosco e attrice, una cesenate protagonista in tv ai "Soliti ignoti"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento