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Trasporto scolastico, appello dei sindaci della montagna: "Rimborsare gli abbonamenti non fruiti"

Con una nota congiunta indirizzata ad AMR e Start Romagna i quattro Sindaci della montagna cesenate  chiedono con un’unica voce di attuare in via celere l’azione richiesta

All’indomani dell’avvio della "Fase 2", il sostegno a famiglie e imprese è il tema che maggiormente assorbe l’attenzione e l’impegno delle istituzioni locali in un’attività di ricerca di ogni forma possibile di agevolazione.

In questa ricerca i Sindaci dell’Ambito montano dell’Unione Valle Savio sono intervenuti nuovamente sulla questione degli abbonamenti del trasporto scolastico per chiedere all’Agenzia della Mobilità Romagnola ed a Start Romagna il rimborso del costo relativo al servizio non fruito.

"Stiamo cercando ogni canale per sostenere le famiglie e le aziende del nostro territorio – comunicano Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna, Enrico Cangini Sindaco di Sarsina, Monica Rossi Sindaco di Mercato Saraceno e Enrico Salvi Sindaco di Verghereto – ed il tema del rimborso da parte dei gestori del trasporto pubblico del costo degli abbonamenti scolastici per i mesi di mancata fruizione del servizio riteniamo sia un atto doveroso e giusto".

Con una nota congiunta indirizzata ad AMR e Start Romagna i quattro Sindaci della montagna cesenate  chiedono con un’unica voce di attuare in via celere l’azione richiesta, così da dare una risposta concreta a tante famiglie per le quali il rimborso di un servizio non fruito rappresenta una forma importante di sostegno economico, peraltro dovuta e giusta.

"La sospensione delle attività didattiche ed i divieti di spostamento determinati dai provvedimenti emanati per contrastare l’emergenza Coronavirus – fanno notare i Sindaci – hanno determinato l’impossibilità di fruire del servizio per il quale ogni anno le nostre famiglie sostengono ingenti importi ed i Comuni investono rilevanti risorse.  Non vorremmo evidenziare più dettagliatamente che ci troviamo in un momento di estrema eccezionalità con danni e disagi gravissimi, tanto da essere incalcolabili, ciò che impone di agire secondo schemi “non ordinari” per mettere in campo ogni azione che sia utile e necessaria a sostenere il tessuto sociale delle Comunità di riferimento, ma ancora prima eticamente giusta. Se da un parte le Istituzioni e le Amministrazioni Comunali stanno già adottando misure e azioni straordinarie di sostegno e agevolazione alle famiglie ed alle aziende, ci pare doveroso che anche le società di gestione di servizi pubblici debbano senza indugio agire secondo gli stessi obiettivi".

La stessa richiesta era stata avanzata dal Sindaco di Bagno di Romagna il 7 marzo scorso a cui era seguita una risoluzione all’Assemblea legislativa regionale da parte del consigliere Massimiliano Pompignoli che impegnava la Giunta regionale per il medesimo obiettivo.

"Auspichiamo che la nostra richiesta trovi la condivisione e l’impegno degli altri Comuni e di tutte le Istituzioni interessate e che in tempi certi ed immediati le famiglie ricevano il dovuto rimborso, senza dilazioni o rinvii".

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