Trasporti scolastici, il contributo del Comune alle famiglie: "Costo degli abbonamenti inalterato"

Il Comune di Bagno di romagna riserva con una prossima variazione di bilancio una somma per il rimborso degli aumenti collegati all’abbonamento scolastico “Under 26”

Con l’avvio dell’anno scolastico 2019/2020 il Comune di Bagno di Romagna ha deciso di confermare il sostegno alle famiglie degli studenti residenti impegnandosi a riservare – con una prossima variazione di bilancio – una somma per il rimborso degli aumenti collegati all’abbonamento scolastico “Under 26”.

Come già effettuato nel corso del precedente anno scolastico, l’Amministrazione comunale ha anticipato il proprio impegno ad individuare i fondi necessari per rimborsare le famiglie degli studenti che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico, così da mantenere inalterato il costo del relativo abbonamento.

Nei giorni scorsi il Sindaco di Bagno di Romagna ha lavorato insieme al Presidente della Provincia Gabriele Fratto, al Sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi, ai Sindaci dei Comuni dell’Ambito Montano della Valle Savio ed al Presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti per limitare gli aumenti connessi al costo degli abbonamenti del trasporto scolastico.

“Tutti insieme abbiamo raggiunto l’obiettivo di mantenere inalterato il costo dell’abbonamento scolastico – dichiara il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini – e con l’impegno della Provincia il costo degli abbonamenti è rimasto pari a quello dell’anno scorso”.
"Ora – continua il Sindaco – possiamo confermare il nostro ulteriore impegno a riservare risorse Comunali in favore dei nostri studenti e delle loro famiglie, abbracciando il concetto di favorire lo studio dei nostri giovani con ogni azione possibile, al fine di eliminare ogni tipo variazione anche rispetto agli anni passati, che rappresenterebbe un ulteriore pesante carico per le nostre famiglie ed i nostri studenti, che si va a sommare ai vari disagi del vivere nelle aree periferiche montane”.

“Si consideri che senza interventi calmierativi una famiglia di Bagno di Romagna per mandare il proprio figlio a studiare a Cesena spende annualmente 471 euro, con un aumento di  60 euro rispetto all’anno scorso, per Forlì 510 euro rispetto ai  435 euro dello scorso anno, per Forlimpopoli 548 euro contro i 448  dell’anno passato”.

“Sono costi sbalorditivi – continua il Sindaco con tono polemico – per i quali chiederemo immediatamente alle aziende del trasporto pubblico di aprire un tavolo di lavoro tecnico per verificare nel dettaglio le voci di costo del trasporto scolastico e ci batteremo per sollecitare a livello politico una revisione dei criteri di distribuzione dei costi del trasporto pubblico, che è diventato insostenibile per i nostri Comuni e per i nostri cittadini”.

“La nostra Regione Emilia-Romagna ed il Presidente Stefano Bonaccini fino ad oggi ci hanno sostenuto con contributi annuali diretti a calmierare i costi del trasporto negli ambiti montani e siamo convinti che proseguano su questa direzione, ma quello che serve è una revisione complessiva del sistema di distribuzione dei costi che non può continuare a gravare in modo sempre più sproporzionato sui piccoli comuni montani”.

“Parliamo di politiche della montagna, di ripopolare e di incentivare le imprese nelle aree montane e poi puntualmente sono le stesse comunità di montagna a dover fra fronte da sole ai propri disagi. Al di à delle parole, rimane un meccanismo perverso che arricchisce solo i centri di pianura. Un esempio ne è proprio il trasporto pubblico, che serve a connettere montagna e città, generando un indotto economico a vantaggio esclusivo delle aree di pianura, che naturalmente possono offrire più servizi”.

“Una politica coerente dovrebbe prevedere meccanismi di compensazione e perequazione territoriale al fine di garantire un equilibrio tra tutti i cittadini di un medesimo ambito territoriale ed è quello per cui ci batteremo nelle varie sedi istituzionali, cercando di porre questa evidenza quale base di necessari ragionamenti politici. Siamo convinti che i Sindaci dei Comuni più popolati di pianura saranno pronti a dimostrarsi parte attiva”.

“All’opposto, rimanendo in tema di servizi pubblici essenziali, per fare una provocazione che a livello logico provocazione non è, è come se facessimo pagare ai Comuni di pianura l’acqua che viene dalla montagna (Ridracoli, ma non solo) a tariffa chilometrica. Penso che la revisione dei criteri sarebbe immediata”.

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“Nell’immediato, rassicuro comunque le nostre famiglie che, come lo scorso anno, ci impegniamo a stanziare adeguate risorse per mantenere inalterato il costo dell’abbonamento mediante procedura di rimborso pari agli aumenti applicati negli ultimi due anni scolastici”

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