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Tasse, Forlì e Cesenatico replicano a Cesena: "Parole di competizione e non integrazione"

"Siamo certi - aggiungono Drei e Buda - che l'amministrazione cesenate, sarà pronta a condividere percorsi di omogeneizzazione tariffaria e conseguente semplificazioni amministrative per il bacino di Forlì-Cesena"

Il sindaco di Forlì, Davide Drei, e il primo cittadino di Cesenatico, Roberto Buda, replicano all'analisi tracciata dal sindaco Paolo Lucchi e il vicesindaco Carlo Battistini a commento dello studio presentato nei giorni scorsi da Cna Forlì-Cesena, relativo alla tassazione locale nei 30 Comuni del forlivese e del cesenate. "Abbiamo letto con grande sorpresa le dichiarazioni del sindaco e del vicesindaco di Cesena che, in occasione della discussione del loro bilancio, presentano una analisi comparata dei tributi locali delle principali città della Provincia - esordiscono Drei e Buda -. Un metodo che lascia intendere che l'azione amministrativa della Giunta cesenate è orientata alla competizione e non alla integrazione territoriale".

"Un metodo che è in piena contraddizione con gli atti recentemente assunti dalla stessa amministrazione: unificazione delle aziende sanitarie e delle agenzie per la mobilità e, nel caso specifico, in pieno contrasto con la scelta di gestire il ciclo integrato dei rifiuti in un bacino di affidamento unico, che comprende anche Ravenna e la sua provincia - aggiungono Drei e Buda -. Effetti diretti di queste scelte saranno l'omogeneizzazione tariffaria e la unificazione dei servizi. Nel merito, è necessario ricordare che il costo del servizio rifiuti è quasi completamente stabilito da parametri la cui scelta non ricade sulle amministrazioni comunale. Infatti, i piani economici finanziari vengono approvati da Atersir sulla base di parametri legati alla produzione rifiuti e alle caratteristiche del territorio (morfologia, numero di utenze, stagionalità)".

"Ai Comuni spetta il compito di definire l'articolazione tariffaria, ovvero come suddividere "la torta", che rappresenta il costo complessivo del servizio tra le varie utenze domestiche e non domestiche - continuano i sindaci di Forlì e Cesenatico -. Differenze, anche significative, sono causate dal numero di utenti appartenenti a una singola categoria nel Comune di appartenenza, e non alle scelte amministrative.
In questo quadro, scelte omogenee di area vasta, possono favorire una maggiore equità territoriale e perseguire la semplificazione amministrativa, una delle richieste che riceviamo continuamente dal mondo economico. Scelte omogenee che già avvengono per il servizio idrico integrato".

"Siamo certi - aggiungono Drei e Buda - che l'amministrazione cesenate, sarà pronta a condividere percorsi di omogeneizzazione tariffaria e conseguente semplificazioni amministrative per il bacino di Forlì-Cesena e che sarà pronta ad agire con determinazione per ridurre il carico tariffario separando la gestione della raccolta da quella dello smaltimento e recupero dei rifiuti, in accordo a quanto suggerito dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Per quanto riguarda la Tasi si ricorda che, mentre Forlì e Cesenatico adottano un'aliquota pari al 2.5 a Cesena è pari al 3.3. Per quanto riguarda l'addizionale Irpef la tariffa massima è a Cesena con 0.8, Forlì 0.49, Cesenatico 0.4. La tassa di soggiorno viene applicata solo dal Comune di Cesena.

SCHEDA TECNICA TRIBUTI LOCALI

Tassa di soggiorno
Solo Cesena ha applicato l'imposta che va da euro 1.50 a  euro 4.00

IMU
Forlì, Cesena e Cesenatico adottano l'aliquota ordinaria pari al 10.6 per mille. Cesenatico applica una addizionale pari a 0.5 per mille, per il finanziamento del polo scolastico. Cesenatico adotta alcune agevolazioni specifiche per locali affittati, contratti agevolati,comodati gratuiti a parenti, portando in diminuzione l'aliquota al 7.6 e 4 per mille.

TASI
Forlì e Cesenatico adottano aliquota base pari a 2.5. Cesena ha adottato l'aliquota massima pari al 3.3, con un gettito complessivo più elevato, prevedendo due tipi di detrazioni: ISEE e figli. Forlì prevede agevolazioni per AIRE e anziani in casa di riposo. Forlì ha escluso gli immobili merce, per i quali Cesena prevede un'aliquota TASI pari al 3.3.

TARI
Oltre alle considerazioni sopra riportate, è necessario precisare che una parte rilevante è determinata dalla quota utilizzata per gli insoluti, che è una mera “partita di giro”, i cui effetti rientreranno al termine delle operazioni di recupero crediti.

ADDIZIONALE IRPEF

FORLI'
Aliquota: 0 per redditi fino a euro 8.000.
Aliquota ordinaria: 0,49.

CESENA
Aliquota: 0 per redditi fino a euro 10.000.
Aliquota applicabile a scaglione di reddito fino a euro 15.000: 0,39.
Aliquota applicabile a scaglione di reddito da euro 15.000,01 a euro 28.000: 0,4.
Aliquota applicabile a scaglione di reddito da euro 28.000,01 fino a euro 55.000: 0,55.
Aliquota applicabile a scaglione di reddito da euro 55.000,01 fino a euro 75.000: 0,78.
Aliquota applicabile a scaglione di reddito oltre euro 75.000: 0,8.

CESENATICO
Aliquota unica: 0,4

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