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Spinelli (Ncd): "Detrazioni Tasi, la gente rinuncia e il Comune incassa due volte"

"I Caf sono subissati di domande da parte dei cittadini che non sanno bene cosa fare e molti - che pure potrebbero avvalersi delle detrazioni tramite ISEE - decidono di non rendere la dichiarazione, sia perché si recupera poco, sia perché è complesso"

Il meccanismo ideato dal Comune per parametrare le detrazioni della Tasi in base al reddito Isee sta creando più di un intoppo. Infatti, la richiesta in massa di certificati Isee sta mettendo molto sotto pressione i centri di assistenza fiscale, mentre molti cittadini rinunciano alla detrazione proprio per la difficoltà a calcolare la propria. Rivela polemicamente Stefano Spinelli, consigliere comunale NCD, gruppo Libera Cesena: “Ieri il segretario del Caf Cisl Filippo Pieri spiegava che il pagamento della TASI a Cesena è troppo complicato, che il meccanismo degli scaglioni ISEE porta pochi benefici e che “molti rinunciano alle detrazioni”. E’ sempre antipatico dire “l’avevamo detto”. Ma così è”.

Continua Spinelli: “Tutti gli anni, al momento di decidere a quale livello utilizzare la leva fiscale, la nostra solerte amministrazione decide di fissarla al massimo possibile, accampando giustificazioni varie. Così fino all’anno scorso c’era il problema del nevone, quest’anno si è detto che si sarebbe dovuto far fronte ai minori trasferimenti statali. E le tasse locali – tutte – toccano l’asticella più alta: IMU, TARI, TASI, addizionale IRPEF, che si aggiungono alla tassa di occupazione di suolo pubblico, alla tassa di soggiorno… Salvo poi scoprire, ogni volta, che vi è un bel tesoretto per il Comune. E’ la sindrome del “Al lupo al lupo!”: si mette al massimo il prelievo sulle tasse locali per poi gestire un cospicuo avanzo di bilancio. La TASI, in particolare, è stata portata dal 2,5 per mille al 3,3 per mille, prevedendo poi un sistema improbabile di detrazioni basato sull’ISEE, la dichiarazione da presentare rivolgendosi ai Caf, per chi ha un reddito del nucleo familiare basso”.

Ricorda Spinelli: “In sostanza, si è aumentata la tassa per tutti, poi è stata data la possibilità solo ad alcuni di chiedere detrazioni che però sono per la maggior parte poco influenti (si aggirano per i più sui 30 € di risparmio, e vanno da un minimo di 6 € ad un massimo di circa 300 €). Il sistema – come ci è stato detto – è andato in tilt, i Caf sono subissati di domande da parte dei cittadini che non sanno bene cosa fare e molti – che pure potrebbero avvalersi delle detrazioni tramite ISEE – decidono di non rendere la dichiarazione, sia perché si recupera poco, sia perché si deve affrontare un complicato sistema di raccolta e presentazione di documentazione. In questa situazione, è facile prevedere che si avrà un ulteriore… tesoretto (perché si erano previste tot detrazioni che invece saranno minori e il Comune godrà di più gettito), ancora una volta a scapito dei cittadini.

Altre che equità! Meglio avere un minor avanzo di bilancio ma una maggior disponibilità economica nelle tasche dei cittadini e meno incombenze. E’ una questione di scelte in un momento difficile per tutti”.

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