Tari, Casali (Libera Cesena): "Un disastro di equità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Complimenti alla Uil e al suo segretario Borghetti per l’indagine che delinea un quadro non certo esaltante della situazione. Si potrebbe fare di più, molto di più per ridurre l’incidenza di questa tassa. Ecco come. Da tempo sosteniamo che il rapporto con Hera, intermediato da Atersir, è un abbraccio mortale. Da tempo sosteniamo che proprio per quell’abbraccio mortale coattivo dovremmo ristornare gli utili di Hera, o parte di essi, e rimetterli nelle tasche dei cittadini. Una operazione semplice e immediata che permette di azzerare o lenire gli effetti perversi provocati dalla gestione di questo colosso. Pochi sanno infatti che ogni anno Hera versa al Comune di Cesena quasi 2 milioni di utili che provengono dal semplice fatto che noi, cioè il Comune, possediamo le azioni di Hera. Ma come: Hera ci spreme, lucra, gestisce alla grande il suo business, Atersir, per problemi suoi, è ridotto a semplice soprammobile della vicenda, beh, proviamo almeno a portare a casa quello che il rapporto di forza del gestore ci toglie nell’effettuare il servizio. Questa è una di quelle questioni di equità che però non si vuole applicare. Rimane poi l’altro grande buco che è rappresentato dalla morosità dilagante. Molti a Cesena non pagano la tassa dell’immondizia e molti di questi crediti diventano nel tempo non più escutibili. Ma il meccanismo perverso prevede che ogni cittadino paghi anche per quelli che non pagano. In pratica, la triste e amara considerazione di tutte queste vicende umane è molto semplice: il cittadino corretto paga la tassa maggiorata degli utili stratosferici di sua maestà Hera e anche di quegli importi dei cittadini che non pagano. Un disastro di equità a cui il governo PD non sembra tenere. Equità…parola che non pronuncia neanche più Moretti".

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