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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Tardivo pagamento della tassa sulla pubblicità, Fdi: "Non vessare gli imprenditori, si trovi una soluzione di buonsenso"

“Fratelli d’Italia non vuole assolutamente giustificare l’ inadempimento da parte dei diretti interessati, ma riteniamo che si possa impostare un criterio più a favore dei contribuenti partendo dal presupposto che non tutti i mancati versamenti sono dolosi"

"Abbiamo avuto notizia di una serie di sanzioni da parte del Comune di Cesena che, invece, di trovare una soluzione di buon senso e proporzionalità sembra solo puntare a fare cassa, vessando così l’imprenditore già duramente colpito". È questo l’allarme lanciato da Fratelli d’Italia sull’elevata sanzione che molti imprenditori locali hanno ricevuto per il tardivo pagamento della tassa sulla pubblicità da versare ad ICa, la concessionaria di riscossione per il Comune di Cesena.

“Fratelli d’Italia non vuole assolutamente giustificare l’ inadempimento da parte dei diretti interessati, ma riteniamo che si possa impostare un criterio più a favore dei contribuenti partendo dal presupposto che non tutti i mancati versamenti sono dolosi. Occorre secondo noi usare sempre buon senso e proporzionalità nelle sanzioni", commenta Luca Lucarelli, coordinatore comunale di Cesena.

"Le diverse segnalazioni parlano infatti di multe pari al 10% del totale della tassa annuale a fronte di soli pochi giorni di ritardo dal pagamento della stessa. Il regolamento dell’imposta comunale sulle affissioni prevede in effetti che entro i primi 10 giorni di ritardo venga applicata la sanzione “ridotta” del 10% dopodiché viene applicata la sanzione ordinaria del 30% . Riteniamo che sarebbe più opportuno predisporre un criterio di aumento progressivo della sanzione, si potrebbe prendere ad esempio il criterio di aumento della sanzione in funzione del tempo trascorso dalla scadenza così come previsto nell’istituto del ravvedimento operoso utilizzato come strumento deflattivo dall’Agenzia delle entrate nella riscossione delle imposte. E’ una proposta che riteniamo vada costruita nell’ ottica di collaborazione con i contribuenti vessando laddove vi sia l’intenzione di evadere e favorendo l’adempimento spontaneo quando si tratta di omissione accidentale o momentanea difficoltà. Come Fratelli d’Italia auspichiamo quindi che il Comune di Cesena possa applicare un criterio simile. Sarebbe un modo di avvicinarsi alle imprese e dare maggiore equità, gradualità e proporzionalità rispetto ad una sanzione evidentemente onerosa".

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