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Taglio dei parlamentari, "No" dei Giovani Socialisti: "Entreranno i fedelissimi dei capi-partito, non eletti da nessuno"

Si è svolto sabato alle 17 in Piazza della Libertà a Cesena il flash mob organizzato dalla Federazione dei Giovani Socialisti

Si è svolto sabato alle 17 in Piazza della Libertà a Cesena il flash mob organizzato dalla Federazione dei Giovani Socialisti per dire NO al "taglio dei parlamentari".  L'evento, che ha visto una partecipazione quasi esclusivamente giovanile, è consistito in una dimostrazione con cartelloni per il NO, interventi al megafono dei partecipanti, e l'esibizione di un grande striscione con la scritta "sono seggi non poltrone" rivolta polemicamente contro gli slogan dei Cinque Stelle.

"Questo taglio è il risultato di anni e anni di martellante propaganda antipolitica che ha drogato definitivamente il dibattito pubblico e che sta uccidendo la nostra Democrazia. E' inoltre l'ennesima porta in faccia sbattuta contro la nostra generazione: quanto spazio ci sarà per i giovani in un Parlamento così piccolo e dove entreranno solo i fedelissimi dei capi-partito? Per questo i giovani voteranno NO" - dicono i giovani socialisti.

A margine della manifestazione è stato distribuito un volantino che spiegava le ragioni del NO dei giovani socialisti, che sono state più volte ripetute nel corso degli interventi al megafono: "Votiamo NO perché il taglio non rende più veloce il sistema ma lo appesantisce. Non si modifica il bicameralismo. Con meno parlamentari ci saranno maggioranze ancora più risicate e le leggi continueranno a essere rimbalzate tra Camera e Senato. Con un parlamento ormai ingolfato, il governo potrà far passare le leggi solo a colpi di decreti rendendo inutile il ruolo dei nostri rappresentanti. Votiamo NO perché si peggiorano le cose per un risparmio ridicolo. Gli italiani risparmierebbero un euro l'anno, ma interi territori rimarranno sottorappresentati con un peggioramento delle loro condizioni. Votiamo NO - dicono i Giovani Socialisti - perché con le riforma entreranno in Parlamento solo i fedelissimi dei capi-partito. Sarà più facile per loro (non eletti da nessuno) decidere chi entra e chi no coi listini bloccati. Un'oligarchia da manuale. Votiamo NO perché la Costituzione sarà alla mercè di un gruppo oligarchico gestito dalle segreterie di partito. Basterà in prima lettura il voto di pochissimi per cambiare la Costituzione: solo 267 deputati e 134 senatori. Votiamo NO perché per 345 parlamentari in meno pagheremo 360 dipendenti in più! Per compensare il taglio, sono già stati annunciati quattro concorsi pubblici per ruoli tecnici. Ci saranno meno rappresentanti dei cittadini e più burocrati, un altro passo verso la tecnocrazia".

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