Taasporti, Zoffoli (Pd): "Cosa può fare la regione per togliere le barriere ai disabili?"

"I recenti episodi, segnalati a mezzo stampa da utenti deboli (disabili in carrozzina) impossibilitati ad usufruire liberamente degli autobus in servizio in alcune realtà urbane o suburbane dimostrano che nonostante gli sforzi compiuti in questi anni dalla Regione Emilia-Romagna, siamo ancora ben lungi dal garantire la piena accessibilità e fruibilità del territorio regionale"

“I recenti episodi, segnalati a mezzo stampa da utenti deboli (disabili in carrozzina) impossibilitati ad usufruire liberamente degli autobus in servizio in alcune realtà urbane o suburbane dimostrano che nonostante gli sforzi compiuti in questi anni dalla Regione Emilia-Romagna, siamo ancora ben lungi dal garantire la piena accessibilità e fruibilità del territorio regionale”. È quanto afferma Damiano Zoffoli (Pd) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale per sapere “quali misure intenda adottare nei prossimi anni per raggiungere gli obiettivi sempre più consoni alla giusta aspirazione di tutti i cittadini a poter usufruire dei servizi offerti dal trasporto pubblico locale”.

Il consigliere fa presente che a livello regionale “appena poco più di un terzo dei 3282 autobus in circolazione (dato 20 maggio /2011) è dotato di pedane elevatrici”, così come risultano “insufficienti” anche le fermate degli autobus dotate di pensiline rialzate per l’utilizzo di tali pedane. I costi per adeguare le pensiline delle fermate e gli autobus – afferma Zoffoli - "sono di gran lunga superiori alle possibilità economiche degli enti locali(anche gravati dal vincolo del patto di stabilità) e delle relative aziende di trasporto locale".

"Questo determina la necessità di procedere per stralci, con l’inevitabile allungamento dei tempi e il perdurare di una situazione di grave difficoltà nella fruibilità del servizio da parte dei disabili". Di qui la richiesta alla Regione che pure, - ricorda il consigliere - a seguito del Patto per il trasporto pubblico regionale e locale, "ha destinato ingenti risorse proprie (80 mln di euro nel 2011, 50 mln sia nel 2012 che 2013) per sopperire ai tagli e mantenere così lo standard previsto dei servizi programmati".

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