Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Sviluppo del mercato ortofrutticolo, tutti i dubbi della lista civica Cambiamo

"Il progetto di sviluppo presentato dall'Amministrazione Comunale e dall'Amministratore Unico di FOR, la società che gestisce la struttura, non ci convince"

"Lo sviluppo e la crescita del Mercato Ortofrutticolo di Cesena stanno a cuore a tutti, questo sia chiaro. Per questo motivo siamo assolutamente favorevoli ad investimenti che vadano nella direzione di un rafforzamento del suo ruolo. Ma il progetto di sviluppo presentato dall'Amministrazione Comunale e dall'Amministratore Unico di FOR, la società che gestisce la struttura, non ci convince appieno e non abbiamo capito se e quanto sia stato condiviso con gli attori del territorio. Si aumenta il capitale sociale conferendo aree e si prevede un raddoppio di fatturato, ottenuto con l'internalizzazione del servizio di facchinaggio e dell'affitto di nuovi spazi (agli operatori attuali, senza che ne sia previsto l'ingresso di nuovi); oltre a ciò, sono previsti lavori necessari di climatizzazione, connessione wi-fi e logistica. Un fatturato che raddoppia da un anno all'altro, ottenuto come detto sopra e che poi rimane stabile, è veramente un segnale sufficiente?"

"Ma, soprattutto: basterà questo per creare una situazione nella quale gli operatori presenti potranno lavorare di più e meglio, raddoppiando anche loro il loro fatturato. E i clienti aumenteranno? Insomma, basterà per risolvere le tante criticità che chi opera quotidianamente denuncia da tempo? Il Mercato Ortofrutticolo cesenate innalzerà la sua appetibilità certamente attraverso una struttura più moderna e accogliente, ma anche e soprattutto con il supporto di azioni che puntino a coinvolgere di più e meglio tutto il mondo agricolo, facendolo sentire parte integrante di un progetto e, soprattutto, offrendo occasioni di lavoro e guadagno, oggi sempre più difficili. Se il fatturato del Mercato Ortofrutticolo è destinato a raddoppiare, seppure in maniera un po' artificiosa, quanto questo contribuirà all'aumento dei fatturati delle aziende agricole? Quanto questa mossa contribuirà ad una reale integrazione dei processi produttivi e commerciali? E come si può pensare ad un processo di crescita se proprio chi amministra segnala la mancanza di figure professionali necessarie a tale scopo?".

"C'è poi il tema dell'ipotesi di integrazione con i mercati di Bologna, Parma e Rimini. Non abbiamo posizioni pregiudiziali, ma alcune cose vanno dette con chiarezza. Innanzitutto risulta evidente dalle affermazioni dell'Amministratore Unico di FOR e del Sindaco che esistono tavoli intorno ai quali si sta parlando della cosa già da tempo. Benchè tutti garantiscano che non c'è nulla di deciso, i temi illustrati dal Sindaco durante il dibattito in Consiglio Comunale come condizioni perché ciò possa accadere sono stati troppo specifici e dettagliati per pensare che non siano maturati a seguito di numerosi confronti. Confronti dei quali nè la Consulta Agricola, nè il Consiglio Comunale sono mai stati messi al corrente. Anche ieri, come in commissione la scorsa settimana, abbiamo chiesto di avere un quadro preciso dello "stato dell'arte", ma non è arrivata nessuna risposta. Il Mercato Ortofrutticolo ha inoltre alcune specificità rispetto agli altri che sarebbero coinvolti nel processo di integrazione: ha un bilancio sano (grazie anche a chi lo ha gestito con serietà e capacità per tanti anni) e non ha partecipazioni della Regione nella sua compagine sociale. Questi aspetti consegnano una posizione di forza che va sfruttata in una eventuale trattativa, per evitare che il nostro territorio possa uscire penalizzato da accordi decisi altrove. Non sfugge come il raddoppio previsto del fatturato di FOR serva proprio anche a questo: sedersi a un tavolo delle trattative con muscoli un po' meno gracili. Non sempre "piccolo è bello", come non sempre la fusione è la soluzione ai problemi. Proprio per questo occorre valutare, discutere, coinvolgere. Fino ad oggi è stato fatto poco e in maniera discutibile. Speriamo che, per il bene della nostra agricoltura, si possa cambiare marcia e cominciare ad affrontare i temi che contano. Per quanto ci riguarda, la nostra lista continuerà, come sempre, ad essere parte attiva e costruttiva per dare il proprio incondizionato apporto al rilancio della nostra agricoltura". 

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