Super-bollette rifiuti a Cesenatico, M5S: "Colpa di Hera che non ha adeguato i suoi archivi"

Hera sta inviando da fine dicembre ai cittadini di Cesenatico le raccomandate per il recupero della presunta evasione relativa alla TIA (Tariffa Igiene Ambientale) dall'anno 2011

Hera sta inviando da fine dicembre ai cittadini di Cesenatico le raccomandate per il recupero della presunta evasione relativa alla TIA (Tariffa Igiene Ambientale) dall’anno 2011. La questione suscita la riflessione di Danilo Ceccaroni del Movimento 5 Stelle di Cesenatico: “Agendo entro il 2016 si ottiene in questo modo la retroattività di 5 anni prevista per legge. Scopriamo così che: prima viene applicato un aumento stratosferico del 15% ad imprese, residenti e proprietari di seconde case per compensare l’insoluto della TARI per il triennio 2013, 2014 e 2015 (spalmati sulle bollette dei cittadini che già pagano regolarmente), senza che né la multiutility né l’Amministrazione Gozzoli ne abbiano dato spiegazione, salvo trincerarsi dietro l’obbligo di legge (votata dal loro stesso partito in Parlamento e fatta ad-hoc); poi però Hera mette in campo un’azione decisa ed inaspettata su importi presunti che comunque non finirebbero nei conti del Comune bensì nelle proprie casse”.
 
Protesta Ceccaroni: “Questo grande disagio è causato dal fatto che Hera non ha provveduto all’adeguato aggiornamento dei dati fin da quando il Comune di Cesenatico le ha ceduto il servizio di riscossione della tassa sui rifiuti ed il proprio archivio. La politica non è riuscita ad intervenire su una tassa diventata in questi anni insostenibile, modificando il rapporto della società con i rifiuti. Il risultato è che imprese e cittadini in difficoltà continueranno a non pagare. Inoltre non pochi contribuenti hanno scelto di non saldare l’intero importo della fattura ricevuta, non versando l’aumento come protesta verso una scelta politica sbagliata”.
 
“Ad oggi la situazione è paradossale: Hera pretende la TIA 2011 e 2012, ma si lava le mani sulla TARI 2013, 2014 e 2015 rispondendo a chi chiede chiarimenti sulle incomprensibili cartelle ricevute, di rivolgersi al Comune perché il servizio è stato internalizzato. Non si hanno in mano dati statistici per capire chi è che non paga e perché, e non si è ancora messo mano ad un regolamento che va modificato per evitare una spirale di aumenti che pare non avere fine. Quello che ci sentiamo di suggerire ai nostri concittadini, oltre ad effettuare un attento controllo dei documenti pervenuti, è di rivolgersi allo sportello comunale preposto presso l’Ufficio Tributi oppure contattando il neonato Comitato “Imposte, Rifiuti, Riciclo e Ambiente” all’indirizzo: comitato.irrac@gmail.com, o ancora rivolgendosi ai banchetti M5S”.

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