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Strumenti per il controllo dell'umidità nelle scuole, bocciata la mozione di Cambiamo: "Pessimo segnale"

"Una mozione bocciata dal gruppo di maggioranza senza una valida ragione" sostiene Cambiamo

“Al Partito Democratico evidentemente non interessa il rientro a scuola degli alunni. E' l'unica conclusione che possiamo trarre dall'esito della discussione  in Consiglio comunale”. Questo l’incipit della nota del gruppo Cambiamo che in assise ha presentato la mozione sulla dotazione di strumenti igrometrici per il controllo dell'umidità negli ambienti scolastici.

"Una mozione però bocciata dal gruppo di maggioranza senza una valida ragione - sostiene Cambiamo.  Se c'era un'occasione per dimostrare come la scienza fosse al servizio della buona politica, quell’occasione era ieri. E invece la maggioranza, senza alcun apporto migliorativo al testo della mozione o emendamento che pure saremmo stati disposti ad accogliere, ha deciso di seguire il calcolo politico, perché sarebbe stato troppo squalificante riconoscere e votare l'iniziativa di una minoranza su un tema così urgente e sentito da tutta la popolazione, come il rientro a scuola”. 

"Da insegnante posso dire che la DAD non è più sostenibile: doveva essere una soluzione per una condizione di emergenza. Invece qui siamo ormai alla normalità e purtroppo anche i ragazzi stanno vivendo questa dimensione virtuale come una condizione stabile della loro quotidianità - afferma Enrico Castagnoli consigliere del gruppo Cambiamo e relatore della mozione - ci sono genitori che stanno riscontrando come il dramma dei loro figli non sia far frequentare la lezione davanti al computer o al tablet, ma convincerli di nuovo ad uscire di casa! In questi giorni si susseguono notizie che vedono le neuropsichiatrie sempre più affollate di ricoveri di minori con disturbi alimentari, mentali e manifestazioni di autolesionismo: tutto ciò non è più sostenibile". 

"Per questo, di fronte alle evidenze, la lista civica ha chiesto ieri al Consiglio comunale di farsi carico “di strategie concrete e alla portata dell'Ente, suffragate tra l'altro dal dato scientifico come rilevato dallo studio del prof. Saccani dell'Università di Bologna citato nella mozione, per aumentare così la prevenzione e la sicurezza negli ambienti scolastici".

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