Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Stranieri e case popolari, Fratelli d'Italia contro Lucchi: "Un'ammissione di colpa"

"Per tutta la legislatura il sindaco Lucchi e l'assessore al welfare Simona Benedetti hanno ignorato il crescente malumore degli italiani che finivano sistematicamente a fine graduatoria e ora vogliono rimediare"

“L’edilizia popolare continua ad essere un nervo scoperto dell’amministrazione Lucchi. Se in graduatoria compaiono ad oggi 630 famiglie in attesa di alloggio, nel 2013 le case effettivamente consegnate sono state appena 34. Ma non è questo il dato, seppur pesantissimo, che ci sorprende di più. Quanto l’avere evidenziato che le famiglie non italiane assegnatarie di un alloggio oggi sono il 13%. Quasi un’ammissione di colpa”: è l’attacco di Patrizia Ricci di Fratelli d’Italia AN di Cesena.

Che prosegue: “Per tutta la legislatura il sindaco Lucchi e l’assessore al welfare Simona Benedetti hanno  ignorato il crescente malumore degli italiani che finivano sistematicamente a fine graduatoria e ora vogliono rimediare. Nel dato del 13% non si tiene  minimamente conto del fatto che quella è la percentuale degli attuali stranieri in possesso di alloggio popolare, sulla quale incidono le tante assegnazioni effettuate per esempio negli anni ’80, quando il fenomeno migratorio non era così imponente; diversa è la percentuale annua degli assegnatari non italiani”.

“Lucchi poteva fare molto di più. Tanti stranieri, una volta arrivati in città, sono scaltri e imparano a muoversi bene in pratiche burocratiche ed escamotage. Per esempio sanno perfettamente che affittando un locale fatiscente da proprietari senza scrupoli, possono chiamare l’Asl per un’ispezione e con pochi euro ottengono una dichiarazione di inabitabilità, guadagnano così 5 punti che, aggiunti ai numerosi figli, permette loro di scalare la vetta della graduatoria. Di fatto c’è sempre stata una vera e propria regia occulta, per mano di qualche esperto e con la complicità di proprietari di immobili estremamente compiacenti”.

“Finora crediamo non ci sia stato un controllo adeguato delle domande presentate. Chiediamo come mai tutto ad un tratto il sindaco dichiara di voler passare le dichiarazioni alla Guardia di Finanza. Gli è giunto forse all’orecchio che questa è una nostra priorità? Priorità che può  senz’altro avere tutto l’appoggio dei cittadini, e ha deciso di cavalcare l’onda anche lui? Il suo intervento è tardivo e denota un’annosa mala gestione amministrativa”.

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