Spinelli (Libera Cesena): "Sui disabili l’amministrazione glissa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli ultimi anni sono stati svolti su richiesta di un gruppo di lavoro – così ha detto l’assessore Miserocchi – operante dal 2009 e composto da tecnici e componenti delle associazioni di volontariato. Si tratta di interventi singoli, soprattutto su edifici pubblici, in relazione alle esigenze concrete che via via si manifestano. Non c’è una progettazione complessiva di adeguamento dell’esistente. Tant’è vero che ogni anno viene destinato a tale voce di bilancio, una somma forfettaria (quando va bene di 100.000 €), non sempre utilizzata a saldo (nel 2016, a fronte di un impegno previsionale di 20.000 €, vi è stato un impegno di spesa pari a 0). E’ dal 2012 che esiste un progetto di adeguamento delle fermate degli autobus alle esigenze dei portatori di handicap. Ebbene, da tale data sono state adeguate 70 fermate, delle oltre 400 esistenti sul territorio! Attualmente sono in corso di riammodernamento una quarantina di fermate, solo alcune delle quali potranno essere messe a norma. Neppure le fermate dell’ospedale Bufalini sono a norma. Avevo poi chiesto notizie sugli autobus, che sono quasi tutti abilitati ad accogliere persone con handicap, ma gli autisti non possono procedere a far salire disabili, per il mancato raccordo con le infrastrutture a terra, sicché il servizio di pubblico trasporto sul territorio cesenate è precluso ai portatori di handicap. A Rimini, pur presentandosi lo stesso problema di banchine non a norma, il servizio ai disabili viene effettuato. Da informazioni assunte risulta esistente un’apposita copertura assicurativa per gli autisti, in caso di eventuali incidenti nelle operazioni di saliscendi di persone disabili, ma l’informazione non risulta confermata da Start all’assessore Miserocchi. Sta di fatto che il territorio riminese copre il servizio. Per quanto riguarda Cesena è attivo un percorso del Comune con la Prefettura per trovare soluzioni. Forse meno tavoli e più interventi concreti sarebbero più utili: basterebbe adottare, se non altro in via provvisoria, lo stesso metodo adottato da città vicine. Costa? La politica è la scelta delle priorità".

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