Spinelli: "Il regolamento anti-fascisti ha acuito il problema, ora siamo alle liste di proscrizione"

"Ma non abbiamo approvato con tanto di grancassa un regolamento apposito? Chiedo al Sindaco come mai si acuisce lo scontro, invece di risolversi il problema?”

“Cesena guarda sempre più attonita ciò che sta avvenendo, e non se ne sentiva certo la mancanza.  L’approvazione del “regolamento antifascista”, fortissimamente voluto dal Sindaco e dalla Giunta, sta dando i suoi amari frutti. Pochi giorni dopo, il gruppo Forza Nuova e Casa Pound (sinora assente in città) ha manifestato in centro con tanto di striscione contro l’odio antifascista. La situazione si è ripetuta, tanto che il sabato mattina una camionetta della polizia è ormai fissa in piazza Almerici, sotto lo sguardo dei cesenati che si preparano alle feste natalizie. Ma non abbiamo approvato con tanto di grancassa un regolamento apposito? Chiedo al Sindaco come mai si acuisce lo scontro, invece di risolversi il problema?”: è la presa di posizione di Stefano Spinelli, consigliere di Libera Cesena.

Infatti, nonostante il regolamento approvato in Consiglio Comunale continuano puntuali le manifestazioni su suolo pubblico, per altro autorizzate dalla Questura di Forlì fino a metà dicembre (la stessa Questura ha già predisposto i relativi servizi d'ordine). Spinelli rileva inoltre l'innalzamento del livello di tensione, anche per via del volantino anti-fascista che è tuttora al vaglio di una discreta indagine della Digos per una palese violazione dolosa della privacy.

Per Spinelli è la “Cesena antifascista che alimenta il fascismo. Gravissimo anche che il PD, tramite il suo segretario Marchi (nonché Capo Gabinetto del Sindaco), abbia emanato un appello diffidando i cittadini dall’affittare immobili ai movimenti neofascisti. Ne sono seguiti i volantini diffusi in centro: “affittare ai fascisti vuol dire esserne complici!”, con tanto di indicazione nominativa di chi avrebbe voluto affittare.  Non so se ci rendiamo conto della grave deriva che sta prendendo Cesena. Nuove liste di proscrizione, accuse di collaborazionismo, classificare i cittadini per le loro idee e per i loro rapporti … tutto ciò dovrebbe farci infuriare. Invece un consigliere comunale, Rossini, in una discussione su Facebook ha applaudito all’iniziativa dei volantini! E ha poi rilasciato un’intervista peggiore del buco che avrebbe dovuto tappare: “riscriverei ancora quel post”. Ricordo che Rossini è anche Presidente di Commissione e in ciò riveste un ruolo istituzionale, che non mi pare abbia onorato in questa occasione”.
 
“Sono preoccupato per il clima che il Sindaco, il PD e suoi componenti stanno creando a Cesena, alzando i toni di uno scontro che rischia solo di peggiorare. Abbiamo invece bisogno di pacificazione! Quella pacificazione che il PD di Firenze ha dimostrato sul tema: “non ci convince l’idea dei divieti, che alimenta tensioni”. Forse un chiarimento tra i Sindaci PD non farebbe male! Prendo in prestito l’aforisma di Ennio Flaiano: “in Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti” (almeno, alcuni!)”, conclude Stefano Spinelli di Libera Cesena.

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