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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

Sos edicole, Cesena Siamo Noi: "Serve un progetto di sostegno e rilancio per tenerle in vita"

"Gli acquirenti dei giornali sono prevalentemente dai 50 anni in su, i giovani sono poco attratti Serve quindi investire le nostre energie migliori per tenere vivi questi presidi culturali"

Cesena Siamo Noi interviene con una nota sulla crisi delle edicole chiedendo un forte progetto di rilancio. "Apprezziamo i segnali di sostegno portati aventi dall’amministrazione in queste settimane ma pensiamo che si possa e si debba fare di più perché le edicole non sono solo punti di vendita ma punti di riferimento per le comunità, sono luoghi fondamentali della nostra vita e del paesaggio urbano e della vita civile Occorre ritrovare la centralità dell’edicola anche come punto di aggregazione nei quartieri, tutelando il diritto di accedere ad un'informazione a mezzo stampa di qualità su tutto il territorio e a vantaggio di tutta la popolazione, anche delle fasce più deboli, soprattutto  gli anziani, che spesso sono privi di competenze digitali Se crediamo siano davvero presìdi di democrazia, è doveroso trovare il modo di mantenerli in vita, chiaramente per quanto possibile.  Nelle periferie e  piccoli centri,  l’edicola è davvero un presidio, un riferimento  attraverso cui il cittadino esercita il proprio diritto all’informazione, ma anche un luogo di incontro dove esprimere socialità", affermano da Csn.

"E’ sicuramente un problema delle edicole quella di riconquistare la clientela che si è allontanata negli ultimi anni - spiega Csn - la strada è forse segnata?  L'informazione sta andando inesorabilmente verso il digitale. Già oggi i quotidiani faticano ad arrivare puntualmente nelle edicole dei centri minori, alle periferie  ed anche  luoghi di montagna. In Italia chiudono da anni in media circa 1000 edicole ogni 365 giorni. Se vent'anni fa se ne contavano oltre 35mila, oggi ne restano circa 10mila In Italia si vendono 1 milione di giornali al giorno, nel 2000 erano 6 milioni, perso il  73% di copie vendute. Il lavoro dell’edicolante è un lavoro faticosa che impegna molte ore al giorno per avere poco guadagno. Il guadagno sulla vendita dei quotidiani si aggira sui 15/20 centesimi a giornale Non c’è ricambio generazionale e gli edicolanti che abbandonano difficilmente trovano giovani disposti ad investire in questa importante attività per le comunità che sono un elemento fondamentale della nostra vita sociale quotidiana".

Prosegue ancora Cesena Siamo Noi: "Gli acquirenti dei giornali sono prevalentemente dai 50 anni in su, i giovani sono poco attratti Serve quindi investire le nostre energie migliori per tenere vivi questi presidi culturali. Serve  partire da un assunto preciso: l’edicola è uno spazio di incontro, e da lì iniziare con un nuovo progetto in città per la cultura della prossimità». Per questo è importante rafforzare e implementare le misure di sostegno pubblico alle rivendite di giornali, nonché di sostenere l'apertura di nuove edicole, il turnover generazionale e l'imprenditoria femminile e giovanile nel settore. É fondamentale infatti sostenere anche la natalità di nuove edicole e avvicinare le donne e i giovani a questa attività che si sta evolvendo rapidamente in questi anni Salvare le edicole sarà complicato e dobbiamo provarci con ogni mezzo,  ma nel frattempo è importantissimo salvare le copie cartacee dei giornali che risulta essere  una sfida possibile".

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