Smaltimento rifiuti, la riflessione di Laura Bianconi (PDL)

Mettiamo il caso di un qualunque cittadino che si sforza nella gestione quotidiana della propria casa a dar corso a tutte quelle pratiche che pensa possano servire a garantire un mondo migliore ai propri figli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Mettiamo il caso di un qualunque cittadino che si sforza nella gestione quotidiana della propria casa a dar corso a tutte quelle pratiche che pensa possano servire a garantire un mondo migliore ai propri figli o ai propri nipoti. Mettiamo che questa persona si attrezzi con contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, e pazienza se quando qualche amico impertinente vedendo l’angusto terrazzino occupato per metà da bidoni di vari colori gli dice con tono irrisorio: “lo sai vero che non serve a niente?”

Mettiamo che sempre la stessa persona senta una sera il proprio vicino trafficare in garage e, scesa per vedere a quale performance del vario mondo del bricolage si stia dedicando, scopra che sta smontando la lavatrice per buttarla un pezzo alla volta nel cassonetto senza perder tempo a chiamare che tanto ti fanno diventare matta. Mettiamo che un giorno a questa persona che nel suo piccolo ha sempre fatto quello che può per far pesare il meno possibile i propri rifiuti, capiti di dover eliminare qualcosa di ingombrante, la lavatrice come il vicino di casa, il vecchio comò della nonna, e diligentemente chiami Hera per prendere accordi e si senta rispondere che verranno a liberarla del suo ingombro dopo due mesi.

Non può certo prendersela con l’operatore, che comunque è stato gentilissimo nel fornire le informazioni, per cui a questo punto si chiede: a) perché Hera che già fa  pagare bollette salate invece di buttare soldi in compiacenti sponsorizzazioni non assume qualche operaio in più per rendere più efficiente il proprio servizio? b) se non sia il caso di rivolgersi al vicino che armato di sega elettrica riduca in agevoli pezzettini l’ingombro da smaltire. Potrebbe essere un puro esercizio retorico, ma sostituendo la lavatrice con un frigorifero è quello che è capitato a me e a questo punto non mi stupisco se per strada si trova di tutto, dai materassi alle biciclette, dai passeggini agli armadi.

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