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'Sirio' in centro storico, per Celletti (Lega Nord) è "falso ambientalismo"

"Un falso ambientalismo che serve solo a giustificare le decisioni impopolari della Giunta Lucchi sul centro storico e sulla viabilità". E' così che Antonella Celletti, capogruppo della Lega nord in consiglio comunale a Cesena

"Un falso ambientalismo che serve solo a giustificare le decisioni impopolari della Giunta Lucchi sul centro storico e sulla viabilità". E' così che Antonella Celletti, capogruppo della Lega nord in consiglio comunale a Cesena, etichetta le linee di indirizzo per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, votate dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale, con il voto contrario, invece, del Carroccio.

"Dopo anni in cui l’opposizione ha fatto piovere critiche sull’inutilità dei giovedì senz’auto - fa notare - Celletti -, rintuzzate con la solita supponenza dalle varie amministrazioni di sinistra, anche Pd e compagni sono stati folgorati da questa verità. Ma per una cosa buona che fanno (levare i divieti del giovedì), anche se in ritardo, mille altre le sbagliano clamorosamente".

Vedi il documento approvato che vuole far passare Sirio e l’estensione della Ztl in centro per “azioni strutturali” a favore della qualità dell’aria. "Quando è noto - accusa Celletti - che l’area centrale della città è la meno inquinata e che l’ulteriore, definitiva, chiusura del centro, oltre ai noti gravissimi danni economici e ai disagi a privati e operatori, provocherà più inquinamento in altre aree cittadine, già oggi pesantemente penalizzate dalle scelte irrazionali del piano del traffico cesenate (che dovrebbe essere da subito profondamente rivisitato).
In realtà, quindi, molte azioni della Giunta Lucchi finalizzate alla tutela dell’aria, non sono affatto “strutturali”, ma populiste e demagogiche. Utilizzando strumentalmente il ‘babau’ dell’inquinamento atmosferico (che esiste certamente e che preoccupa, ma che non può essere risolto dalla chiusura del centro storico!), il sindaco cerca di far ingoiare le sue decisioni unilaterali".

Ma lo scontento serpeggia e aumenta. "E lo si capisce dalla notizia di una lettera che alcuni residenti avrebbero scritto al sindaco a favore di Sirio - osserva Celletti -. Certo, vuoi che non ci sia qualcuno che, folgorato dal Lucchi-pensiero, gli fa il favore di sostenerlo con una lettera che cade a fagiolo".

Secondo l'esponente del Carroccio, "anche a Cesena dovrebbe far scuola l’esperienza di Bologna, dove l’installazione di Sirio e la blindatura del centro, al di là della politica degli annunci delle Giunte, hanno provocato una consistente diminuzione dei residenti storici di quest'area (con l’inevitabile conseguente degrado), oltre a un taglio del valore degli immobili e soprattutto del giro economico e commerciale".

"Cesena versa già in una crisi che preoccupa - osserva Celletti - : le vetrine vuote in centro, i cartelli affittasi o vendesi (che aumentano) la dicono lunga e nessuna delle tanto decantate iniziative della Giunta ha dato, a oggi, il benché minimo esito. Continuare sulla strada disegnata dal sindaco potrebbe darle il colpo di grazia".

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