Cesenatico, Papperini colleziona querele: dopo Soragni, tocca al sindaco Buda

"Una querela di stampo intimidatorio". Così Alberto Papperini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, alla notizia di essere stato querelato dal sindaco di Cesenatico, Roberto Buda.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Una querela di stampo intimidatorio". Così Alberto Papperini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, alla notizia di essere stato querelato dal sindaco di Cesenatico, Roberto Buda. L'oggetto della querela riguarderebbe la variante urbanistica denominata "6% del Piano Regolatore 1998", sulla quale il M5S aveva avanzato diverse osservazioni connesse alla sua legittimità. "Vorremmo ricordare che tali osservazioni - dice Papperini - sono state poste dalla Provincia con un documento di 13 pagine presentato durante l'ultimo Consiglio Comunale".

"Siamo arrivati - prosegue Papperini - alla seconda querela nel giro di pochi mesi dopo quella presentata dal Presidente del Consiglio A.J. Soragni, nella quale si cercava di giustificare i viaggi di gemellaggio accompagnato dalla madre"

"Un Consigliere comunale ha il diritto di informare i cittadini in maniera puntuale e documentata su quello che succede all'interno degli enti pubblici. Tuttavia, la trasparenza e la divulgazione di atti non sono nelle priorità dell'Amministrazione Buda, anzi tutt'altro. Si cerca con azioni autoritarie e intimidatorie di imbavagliare la divulgazione della libera informazione. Il MoVimento 5 Stelle non si fa intimidire da questa politica di basso livello. I cittadini si sono svegliati ed è giunto il momento di arrestare questo sistema di potere e interessi che sta logorando la nostra collettività da troppi anni".

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