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Sicurezza stradale, Montalti (Lega): "Evitare che anche l'estate 2020 sia 'maledetta'"

“‘Un’estate maledetta’ è stata chiamata dai media quella del 2019 - ricorda -. Lo scorso 19 agosto si è registrata la tredicesima vittima nell'arco di un mese"

Il tanto atteso ‘liberi tutti’ è ormai arrivato, ponendo fine al lockdown. L’estate è alle porte e il desiderio di ripartire e tornare alla normalità significa anche l'intensificarsi del traffico. Le notizie non sono buone: in regione la "fase 2" avrebbe già registrato il quintuplicarsi dei decessi in incidenti stradali. Il fenomeno sarebbe stato spiegato con lo stress e gli stati emotivi che il lockdown si sarebbe trascinato dietro influenzando chi guida. Non si può dimenticare, tuttavia, che il nostro territorio, nell'estate 2019, è stato già teatro di numerosi incidenti anche mortali”. Lo afferma Manolo Montalti della Lega di Cesena.

“‘Un’estate maledetta’ è stata chiamata dai media quella del 2019 - ricorda -. Lo scorso 19 agosto si è registrata la tredicesima vittima nell'arco di un mese. Sono numeri che significano vite spezzate e famiglie distrutte. Numeri che dovrebbero rimanere impressi come monito nella coscienza di tutti, mentre suscitano scalpore per una decina di minuti mentre si legge la notizia. Velocità eccessiva nei centri abitati, non rallentare o sorpassare anche più veicoli nelle vicinanze di un incrocio o di un attraversamento pedonale, distrazione, leggere o inviare messaggi dal cellulare quando si è al volante, guidare sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze sono le cause principali di incidenti".

"Sta ovviamente a noi stessi prevedere i pericoli e evitare incidenti, spetta alla scuola con l’educazione stradale, ma certamente la prevenzione compete anche alle amministrazioni locali - prosegue l'esponente del Carroccio -. I controlli della velocità sono essenziali, non per fare ‘cassa’ ma per educare e informare. C’è tuttavia una nuova fonte di influenze pericolose. In un mondo tecnologico dove il social network si sostituisce alla realtà, c’è chi sembra avere il potere di influenzarci non solo sugli acquisti, ma perfino sui comportamenti quotidiani. Preoccupa ascoltare certi artisti che spingono ad accelerare al volante, per sorpassare, per arrivare non si sa ‘dove e quando’. Certo, spetta a noi scegliere se seguire il buon senso e il rispetto di noi stessi e degli altri. Ma ciò che appare è l’emergere di una sorta di impulso all’autodistruzione che bisogna combattere a tutti i costi soprattutto con l’educazione e la prevenzione”.

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