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Sicurezza, prove di dialogo in consiglio: "Non sono ragazzate, eventi serali per 'scacciare' le cattive frequentazioni"

Il tema sicurezza che ha tenuto banco per diverse settimane in città, è approdato in consiglio comunale, con un'interpellanza della Lega

Il tema sicurezza che ha tenuto banco per diverse settimane in città, è approdato in consiglio comunale. Un'interpellanza della Lega ha aperto il dibattito, attraverso la consigliera Antonella Celletti. Le zone più critiche, come ormai è noto, sono quelle dell'area di viale Bovio, piazza Aldo Moro e vicolo del Gasometro. Non sono sicuramente mancati gli episodi di violenza, tra cui anche una lite finita a coltellate. 

"Sono ragazzate? Direi di no - ha affermato Celletti - anche quando si parla degli episodi meno gravi, sono ragazzate che preoccupano le persone, chi porta fuori il cane, il bambino che gioca, alcune aree di Cesena diventano ostaggio di violenza inutile e che avrebbe già dovuto essere contrastata con vari strumenti".

A replicare il sindaco Enzo Lattuca: "Sono zone in cui ci sono stati reati, anche un accoltellamento, ma non si tratta solo di perseguire i reati, cosa che spetta alle forze dell'ordine, e garantisco come ci sia la massima collaborazione. Ci sono anche episodi minori, magari non perseguibili dalla legge, ma non li definirei  ragazzate, sono situazioni non accettabili dalla nostra comunità, che vuole più sicurezza urbana". Il sindaco ha parlato di "aree in cui ci sono cattive frequentazioni" e ha sottolineato che "ci viene chiesto di sollevare le forze dell'ordine (polizia e carabinieri) dal rilevamento degli incidenti".

"La polizia locale - ha proseguito il sindaco - è stata organizzata per fare dei passaggi e servizi appiedati, anche per identificare le presenze sospette in orario notturno. Un problema di cattive frequentazioni c'è visto che in tre controlli su 12 sono state riscontrate delle criticità".

Le possibili soluzioni? "Potenziare la videosorveglianza, anche se questo non riguarda quell'area che è super sorvegliata, le telecamere sono molto importanti per individuare i responsabili. Ma la soluzione è anche proporre eventi serali che favoriscano le buone frequentazioni, magari aumentando il rumore ma anche la sicurezza urbana".

Ha controreplicato Celletti: "In passato siamo stati sbeffeggiati su questo tema, perché non si è voluto ammettere alcuni fenomeni che si sono verificati anche in altre città, Cesena è una città più tranquilla di altre, ma non indenne da questi fenomeni. Non basta la video sorveglianza, la polizia municipale deve essere essenziale in queste zone, devono essere mappate le aree più insicure". La consigliera leghista ha rilanciato la proposta di "un nucleo di Polizia locale anti-degrado, è comunque molto importante che oggi si ammetta il problema, ci sono sacche di auto-emarginazione e disprezzo della società, molto spesso si sa di essere impuniti. E' importante anche capire da dove proviene questo disagio, ed intervenire anche per responsabilizzare le famiglie".

"Chiediamo che la Giunta si faccia carico di mettere a punto un progetto complessivo ‘sicurezza e anti-degrado’ da elaborare insieme alle minoranze. La Lega ha proposto di istituire a questo scopo una commissione speciale temporanea e ha già in cantiere diversi progetti".

Il futuro della piscina comunale

Ma in consiglio comunale c'è stata anche una parentesi dedicata alla piscina comunale con un'interpellanza presentata da Cesena Siamo Noi, con il consigliere Vittorio Valletta.

"Ho sentito parlare di gestore inadempiente e amministrazione omertosa", ha affermato il vice sindaco Christian Castorri. "Ma il rapporto con il gestore ha avuto alla base un canone di 160mila euro + Iva all'anno, e per 9 anni i canoni sono stati pagati regolarmente, oggi c'è una pendenza di 13mila euro, l'11 giugno la piscina è stata riaperta e mi aspettavo il ritiro dell'interpellanza, il gestore ha dato delle risposte agli utenti. Sui progetti di sviluppo la volontà è di intervenire in modo consistente sulla piscina, vogliamo una piscina nuova, non una mera riqualificazione". Ha contro-replicato Valletta: "Vogliamo essere coinvolti in questo progetto, per capire come si può sviluppare questo impianto, ci sono esperienze virtuose di strutture gestite da un complesso di associazioni sportive in sintonia, e non da un singolo gestore". 

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