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Sicurezza, Morrone (Lega): "Qualcosa si muove, ma grazie ai cittadini"

"Il sindaco incominci a lavorare sul serio per una Cesena più sicura, dopo aver sottovalutato e negato il problema per anni", afferma Morrone

"Sul fronte sicurezza qualcosa si muove a Cesena, ma solo perché gli esercenti e i commercianti hanno incominciato a fare sul serio e sui social è tutta un’esplosione di proteste e denunce. In ogni caso, l’amministrazione è in estremo ritardo e le iniziative assunte sono certamente insufficienti rispetto all’entità del problema”. Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna e candidato alle prossime elezioni politiche, commenta così i risultati dell’incontro svoltosi giovedì tra l’amministrazione comunale cesenate ed esponenti del comitato ‘Centro anch’io’.

"Stupisce davvero che il sindaco Paolo Lucchi anziché chiedere scusa alla cittadinanza e agli operatori commerciali per aver sottostimato e negato il problema sicurezza per anni, si scagli contro chi lo ha ammonito a prevenire e arginare una situazione che si è puntualmente verificata - continua Morrone -. E’ evidente che degrado, criminalità, insicurezza sono comuni a molte aree del paese, anche se non a tutte. Ma è altrettanto vero che, se non affrontati per tempo e senza sconti, i problemi si incancreniscono e si aggravano. Esattamente come accaduto nel cesenate, dove è nota la battaglia portata avanti dalla Lega su questo fronte, corredata di progetti e proposte, che, se condivisi e assunti in tempi utili, anziché essere respinti, avrebbero potuto concorrere ad arginare questi fenomeni e a mostrare un’amministrazione amica e non matrigna".

"La Romagna era infatti un’isola quasi felice fino a qualche anno fa. Criminalità e insicurezza erano appannaggio di altri territori, soprattutto al nord. Amministratori previdenti e accorti avrebbero dovuto prevedere che il fenomeno si sarebbe diffuso velocemente anche nel nostro territorio estremamente appetibile. I segnali c’erano, noi ce ne siamo accorti, le amministrazioni a guida Pd no - continua l'esponente del Carroccio -. E il motivo sta nella resistenza ideologica degli amministratori Pd locali ad affrontare con pragmatismo i problemi della sicurezza, connessi in parte all’immigrazione irregolare. Oggi il sindaco si appella ai cittadini che, a suo dire, devono fare la loro parte. Ma dalla comunità locale le denunce di una situazione insostenibile si sono levate ripetutamente, sono state le istituzioni a non ascoltarle. Risposte concrete: questo si doveva fare, questo non è stato fatto. Il sindaco se ne faccia una ragione e incominci a lavorare alacremente per una Cesena più sicura".

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