Sicurezza, la risposta di Lucchi al M5S: "L'area della stazione non è degradata né insicura"

Il sindaco risponde all'interpellanza del consigliere Capponcini: "Area presidiata da 28 telecamere, che interagiscono come fossero 60"

Il Sindaco Paolo Lucchi ha fornito nel corso dell'ultimo Consiglio comunale della sua legislatura, una risposta all’interpellanza del consigliere Claudio Capponcini del M5S. Sul tavolo c'è il tema sicurezza, in particolare in due aree critiche secondo il M5S, cioè nella zona del ‘Cubo’, della Stazione e dell’ospedale Bufalini.

"Sono piacevolmente sorpreso dall’attenzione che, in queste ultime settimane del suo mandato, lei sta dedicando ai temi della sicurezza - scrive Lucchi - Quanto al complesso scolastico cosiddetto “Cubo”, negli anni ha visto alcuni fenomeni di degrado concentrati soprattutto nella zona del parcheggio. Per questo Atr, che l’ha in gestione, seguendo le indicazioni del Comune, ed in accordo con i dirigenti scolastici degli istituti superiori lì collocati, ha concordato le scelte di intervento per migliorare le condizioni di sicurezza, considerando che il parcheggio è utilizzato soprattutto dagli insegnanti, dotati di abbonamento".

Dettaglia il sindaco: "In questi anni si sono concretizzati i seguenti interventi: realizzazione di impianto di telecamere su tutta l'area; utilizzo di personale di vigilanza privata per la chiusura notturna e l'apertura del parcheggio, con l'incarico di verificare la presenze di estranei durante la chiusura e nel caso avvertire le forze dell'ordine; realizzazione di cancelli nelle scale, che dalla corte interna portano al parcheggio interrato, per impedire l'accesso di estranei dopo la chiusura del parcheggio; già nel 2016 sono stati completamenti sostituiti tutti i  corpi illuminanti, per migliorare la visibilità: è stata dotata di sistema di allarme la porta di uscita di sicurezza che collega il parcheggio con la strada esterna al perimetro del fabbricato. Il segnale di porta "aperta"(in orario notturno) viene trasmesso tramite sms PM per gli opportuni interventi".

"Quanto alla sua idea che una forma qualunque di degrado – sempre che quella in zona stazione lo sia, valutazione sulla quale non concordo – si debba “rimuovere”, mi permetto di giudicare la sua come una deriva che forse ha più a che fare con gli slogan elettorali che con la realtà e che, per come la conosco, nulla c’entra con lei. Lei segnala anche forme di degrado nella zona ferroviaria, nei due lati di Via Europa e zona Vigne, così li definisce. Ed anche qui ne chiede la “rimozione”. Fatico, lo ammetto, a capire a cosa lei faccia riferimento. A me risulta che ogni giorno, quando i cittadini lo segnalano – in quella zona come in altre – la struttura comunale intervenga per ripristinare le condizioni di decoro, per monitorare il territorio, grazie alla Polizia municipale, per comprendere le ragioni delle difficoltà".

"Ma non mi pare - rimarca Lucchi - che la zona stazione di Cesena possa essere definita in una situazione di degrado. Né che possa essere ritenuta insicura, se non altro perché l’area (come peraltro già indicato nella risposta alla sua interpellanza di due settimane fa) è dotata di 28 telecamere poste in zona stazione, che in realtà interagiscono come se fossero circa 60, offrendo opportunità investigative accuratissime che in questi mesi (la semplice lettura dei giornali glielo avrebbe confermato) le forze dell’ordine hanno utilizzato al meglio".
"Quanto al suo auspicio - prosegue Lucchi - di mettere in sicurezza in forma permanente l’area dell’Ospedale Bufalini, le vorrei ricordare che la Polizia municipale non si è limitata ad imporre sanzioni per oltre 4.700 euro per i  parcheggiatori abusivi. La P.M., grazie al nucleo specifico che si dedica alla sicurezza urbana, con particolare attenzione per i controlli nelle zone in cui sono presenti persone dedite ad attività che "disturbano" i cesenati, ha attivato e sta attivando un controllo costante dell’area. Tanto che, per esempio, nelle settimane scorse sono svolte nuove iniziative mirate a contrastare ulteriormente il fenomeno. Avviene quasi sempre utilizzando agenti in borghese ed in divisa. I controlli proseguiranno in tutto il periodo primaverile, sempre anche con pattuglie in borghese".

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"Anche in questo caso, non conosco ricette miracolose - conclude il sindaco -  ed attendo quindi con ansia quali siano le sue. L’unica ricetta che conosco si chiama “lavoro serio”: quello che la Polizia municipale, coordinata dal Comandante Colloredo, sta facendo ogni giorno al Bufalini, anche utilizzando le segnalazioni che giungono dai cittadini".

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