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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

Sicurezza in stazione, il M5s al sindaco: "Nessuna tattica politica, vogliamo che il problema sia risolto"

Il M5s di Cesena torna sulla polemica che riguarda la sicurezza in stazione rivolgendosi direttamente al sindaco Enzo Lattuca

Il M5s di Cesena torna sulla polemica che riguarda la sicurezza in stazione rivolgendosi direttamente al sindaco Enzo Lattuca. "Purtroppo il grave problema della sicurezza a Cesena e soprattutto alla stazione FS non si risolve con 4 battute e qualche stiracchiata bugia; Il M5S di Cesena continua a sollevare il problema per trovare una soluzione, non certo per sterili polemiche o tattiche politiche". 

"In primis - si legge in una nota - non siamo gli unici a segnalare certe anomalie, siamo stati però gli unici probabilmente a provarle tutte anche venendo nel suo ufficio, Sindaco,  Questa volta Lei è riuscito a creare partecipazione sul tema anche fuori dalle opposizioni del consiglio comunale, infatti la replica di Augusto Patrignani, Presidente Confcommercio Cesenate e profondo conoscitore della nostra città, è prova con la quale qualcuno dovrà presto fare i conti. Patrignani è chiaro quando parla di "reiterati episodi criminali" e intollerabile situazione che si protrae da anni, per conclude con parole semplici quanto forti, "prima la sicurezza poi tutto il resto compresa la riqualificazione”.

Continua la nota: "La verità è una, il problema sicurezza non viene considerato un problema; ancor meno il grave danno di immagine per la città. Lei Sindaco sa bene che non c’è presidio fisso nemmeno nelle ore di uscita ed entrata degli studenti (come le abbiamo chiesto più volte), ed è per questo che ha ricevuto (e riceve) lamentele da genitori e residenti".

"Purtroppo il problema - si legge ancora nella nota del M5s -  è ben lungi dall’essere affrontato nella giusta maniera da parte Sua e del suo assessore (i deterrenti sarebbero per voi lampioni, cestini, murales, giardinetti… e infatti le conseguenze le vediamo ogni giorno; invece telecamere dimenticate e mal gestite; presidio fisso bollato come “stato di polizia” sono populismo). Le dimissioni chieste per Ferrini sono solo la conseguenza di un ripetersi nel tempo e ormai negli anni di fatti via via sempre più gravi a cui non siete mai stati in grado di porre rimedio".

"Le diamo invece un consiglio (non certo al Signor Prefetto, al quale chiederemo udienza): Se invece di una allegra conferenza stampa con tanto di Umarell, Lei avesse convocato una riunione con tutti i rappresentanti della forze politiche e dell’associazionismo cittadino, per discutere e magari costruire un documento operativo per affrontare realmente il problema, forse avremmo in mano uno strumento più efficace di quelli messi in campo finora da Lei e dal suo assessore".

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