Sicurezza, il M5S contro Lucchi sul progetto telecamere: "Dopo 4 anni abbiamo poco o nulla"

I consiglieri comunali Capponcini e Guiduzzi criticano l'operato dell'amministrazione: "Dare risposte concrete allo stillicidio quotidiano di furti"

Il M5S interviene sul tema sicurezza criticando il modus operandi dell'amministrazione Lucchi in questi anni. "L'interpellanza prevista nel Consiglio Comunale di giovedì scorso - esordiscono i consiglieri Capponcini e Guiduzzi - sul tema sicurezza è saltata per motivi di opportunità istituzionale. Rimane valida la richiesta, che mira a dare risposta a tutti i cittadini sulla sicurezza, con risposte concrete allo stillicidio quotidiano di furti, alla microcriminalità presente sul territorio".

"Dobbiamo risalire al 2011 - proseguono i consiglieri del M5S - per trovare le prime tracce di azioni a supporto della sicurezza, in ossequio alle allora disposizioni di legge, quando partì la riorganizzazione della Polizia Municipale. Gli effetti ce li ricorda oggi, dopo 6-7 anni, la Magistratura, con cause vinte dagli agenti e ben 180 mila euro di danni verso il Comune. Da allora ci si è affidati per lo più ai mezzi tecnologici, più malleabili degli agenti".

"La richiesta di sicurezza però aumentava, lo Stato per problemi di bilancio diminuiva gli effettivi delle Forze dell’Ordine, Prefetti e Questori lanciarono allora la 'campagna della percezione', con i progetti delle telecamere: se non ci sono uomini in strada a controllare, mettiamoci occhi elettronici,per tranquillizzare i cittadini. 

Secondo i consiglieri del M5S "Lucchi cercò di fare il passo più lungo della gamba: costruire 146 km di rete in fibra ottica con la scusa della videosorveglianza e installare un numero spropositato di telecamere, ben 450 contro la sessantina necessarie alle Forze dell’Ordine, quelle del riconoscimento delle targhe. Oggi, dopo oltre quattro anni, abbiamo praticamente poco o nulla, 28 telecamere, collegate al centro di monitoraggio nuovo di zecca della Polizia Municipale. Nel frattempo nei comuni circostanti il contrasto alla microcriminalità avviene con l’attivazione del Controllo di Vicinato".

"Per questo risulta doverosa - concludono Capponcini e Guiduzzi - e necessaria l’interpellanza, per dovere nei confronti dei cittadini tutti, per fare il punto sulla sicurezza, affinché chi verrà dopo abbia il quadro chiaro di quanto fatto e realizzato".
 

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