Sicurezza, "A Cesenatico si installano 160 telecamere, a Cesena ce ne sono 28..."

A parlare è Luigi di Placido, consigliere comunale a Cesena per "Cambiamo", che interviene così sul tema sicurezza

"È di questi giorni l’annuncio del Comune di Cesenatico dell’attivazione delle prime 85 telecamere, che entro l’anno corrente aumenteranno ad oltre 160. Un progetto da poco più di milione di euro, con telecamere di ultima generazione e fibra ottica, cofinanziato al 50% dal Ministero degli Interni e validato dalla Prefettura di Forlì. Per chi abita a Cesena risulta strano il nesso con gli oltre 3,8 milioni di euro spesi nel mega progetto cittadino e le 28 telecamere installate oggi, senza alcun contributo richiesto, tra l’altro". A parlare è Luigi di Placido, consigliere comunale a Cesena per "Cambiamo", che interviene così sul tema sicurezza mettendo a confronto due realtà vicine come Cesena e Cesenatico. 

"Sarà forse il terreno sabbioso della costa ad aver permesso di abbassarne i costi? - ironizza l'esponente di Cambiamo - O forse siamo in presenza di semplice realismo verso i cittadini? Il bello viene scorrendo i dettagli dell’annuncio:  “le immagini sono visibili in tempo reale anche da tablet e smartphone per consentire agli agenti di avere, anche durante le pattuglie, un controllo in tempo reale degli avvenimenti”.  Cose impensabili a Cesena, dove il regolamento apposito esclude categoricamente esportazioni di immagini dal centro operativo anche verso le Forze dell’Ordine, se non previa richiesta scritta, figuriamoci coinvolgere in tempo reale gli agenti di Polizia Locale".

"Tra l’altro, a Cesena non vi è alcun presidio del centro di monitoraggio, come dichiarato più volte dal Comandante della Polizia Locale durante le audizioni, come a dire: le immagini vengono riprese, poi se qualcuno è interessato può richiederle. Che dire, a Cesenatico “si è proceduto alla realizzazione di una sala controllo collegata ad un server dedicato e con software fruibili, sia dalla Polizia Locale di Cesenatico che dalle Forze dell’Ordine”, a Cesena si è fatto di tutto perché questo non avvenga."

"Se le leggi dello Stato valgono sia a Cesenatico che a Cesena, se la Prefettura è la medesima, la Questura pure, non rimangono tante variabili da indagare per comprendere le differenze politiche nell’atteggiamento verso la gestione della sicurezza. Chissà, indagando potremmo anche comprendere le motivazioni dell’avere a Cesena un contrasto alla microcriminalità non ottimale, vedi in particolare zona Stazione, Vigne e Cubo. Urge avere confronti a più alto livello, è necessario quindi coinvolgere sul tema tutte le autorità interessate, ad esempio in un Consiglio Comunale aperto" ha concluso Di Placido.

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