Semplificazione, i Liberaldemocratici: "Fare di più e in fretta"

L’annuncio dell’Amministrazione sul SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) sarebbe di quelle che ci riempiono di gioia, perché vanno nella direzione di quella necessità di semplificazione che i Liberaldemocratici per Cesena hanno sempre indicato come prioritaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

L’annuncio dell’Amministrazione sul SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) sarebbe di quelle che ci riempiono di gioia, perché vanno nella direzione di quella necessità di semplificazione che i Liberaldemocratici per Cesena hanno sempre indicato come prioritaria, ma… Il nostro “ma” nasce dalla crescita di 5 operatori (2 tecnici istruttori, 1 informatico, 2 ingegneri sismici) per svolgere le stesse attività, che tra l’altro oggi vengono automatizzate con la procedura SuapER: l’un per l’altro, sono 150 mila euro aggiuntivi. E questo in tempi in cui le pratiche di norma calano!

Certo, si è abbattuto del 50% il tempo per i permessi da costruire, passando da 267 a 136 giorni, che rimangono pur sempre 4 mesi.

Sembra tutto bello e buono, tuttavia sorge spontanea una domanda: se ci sono voluti 5 anni di mandato per dimezzare i tempi, dovremo attenderne altrettanti per avere tempi di una decina di giorni, come sperimentato in tante altre realtà?

E pensare che i riferimenti ci sono, se Rovigo in 2 (due) mesi ha raggiunto l’obiettivo.

Questione di informatizzazione? Assolutamente no, solo questione di riorganizzazione e di come gestirla, attitudini e qualità che evidentemente scarseggiano a Palazzo Albornoz.

Solo oggi, dopo 5 anni, ci si accorge che non si riescono a gestire le pratiche e si assumono due ingegneri?

A cosa è servito portare “in casa” le pratiche?

Poteva forse il Genio Civile assumere gli ingegneri, non pesando quindi sulle casse comunali (ovvero dei cittadini), come fatto dalla Regione Campania per il Genio Civile di Caserta?

O meglio ancora, Genio Civile e Comune potevano rivedere i processi di lavoro, senza bisogno di assumere nessuno!

Il confronto con le altre realtà risulta quindi d’obbligo, per perdere quell’autoreferenzialità storica da un lato, dall’altro per aprirsi alle eccellenze, per imparare da esse come migliorare e agevolare in tal modo cittadini e imprese. Se non vogliamo andare a Rovigo o Montichiari, perché troppo lontana, andiamo a Riccione.

Per inciso: la scusa "Ma Rovigo ha 50mila abitanti, noi 100mila" non sta in piedi.

I Liberaldemocratici per Cesena invitano l’Amministrazione a fare di più e più in fretta, perché si può, ma ancor più si deve.

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