Sel attacca sulla cultura: "Disatteso il programma della maggioranza"

"Abbiamo seguito con interesse gli incontri che, durante questo ultimo mese, l’Assessore Castorri ha promosso per un dialogo con la città a proposito delle prospettive culturali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Abbiamo seguito con interesse gli incontri che, durante questo ultimo mese, l’Assessore Castorri ha promosso per un dialogo con la città a proposito delle prospettive culturali. Ci pare, al di là di una formula spesso ridondante e piena di evocazioni di nuove programmazioni solo fini a se stesse, che questa serie di incontri porti a due sconcertanti risultati: chiudere il San Biagio, far diventare la Malatestiana luogo per tutto ciò che accade in città, contenitore di tutto un po’. Il centro cinema San Biagio, collocato in quegli spazi da oltre 30 anni è, anche sul piano simbolico, tra le migliori istituzioni culturali. Noto in Italia e fuori del nostro Paese non solo per la ricchezza degli archivi, per l’innumerevole quantità di fotografie di scena, per le mostre e i cataloghi che funzionari intelligenti e lungimiranti hanno prodotto in questi anni. E’ stato il luogo riconosciuto e riconoscibile per eccellenza in città. Certo, negli ultimi anni ha pagato altissimo il prezzo della riduzione delle risorse.

Per questo abbiamo prodotto in Luglio un emendamento al bilancio che prevedesse un aumento di risorse: l’emendamento è stato respinto dal PD e non ci risulta che l’Assessore Castorri lo abbia sostenuto. Trasferire parte degli archivi alla Malatestiana (quali poi??) e pure gli uffici significa spegnere l’esperienza più contemporanea che vive a Cesena, in un momento in cui, tra l’altro, a Luglio di quest’anno la Regione ha prodotto una importantissima legge regionale proprio sul cinema, sulle produzioni audiovisive, sul linguaggio cinematografico con opportunità di finanziamento. A Cesena si procede dunque a passo inverso.

La Malatestiana, riportiamo dal programma di mandato del Sindaco, “..deve sempre più consolidarsi nel suo ruolo di centro di cultura umanistica..”. Abbiamo lasciato il Sindaco con l’impegno a trovare un Dirigente del settore cultura più capace di una visione alta e di un Direttore moderno e in grado di gestire la biblioteca non solo nella sua parte antica. Trasferire lì negli spazi nuovi gli uffici del settore cultura e magari anche l’ufficio turistico (sigh) non ha nulla a che fare con l’idea di una moderna biblioteca che sappia con sapienza tenere insieme i codici antichi con le nuove tecnologie  e le nuove forme di lettura. Avremmo gradito che almeno in un incontro, almeno in uno, l’amministrazione ci avesse svelato piuttosto quali intenzioni ha sulla promozione della lettura. Immaginiamo che chi gridava allo scandalo per le feste di compleanno che si potevano organizzare nella sezione ragazzi per gruppetti di 15 bambini alla volta, ora abbia qualcosa da dire. Da parte nostra ci faremo promotori di iniziativa qualora il progetto della chiusura del san biagio andasse avanti"

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