Meglio il recupero della scuola di via Saffi o una nuova in viale Torino? Politici divisi

Lunedì e martedì si sono svolte due commissioni Affari generali propedeutiche al consiglio comunale di giovedì

Lunedì e martedì si sono svolte due commissioni Affari generali propedeutiche al consiglio comunale di giovedì. "Nella commissione di lunedì sera – tra gli altri punti - si è discusso del prossimo assestamento di bilancio che, in sostanza, ha visto scomparire le risorse inserite nel piano degli investimenti alla voce Polo scolastico di viale Torino - esordisce il capogruppo del Pd, Matteo Gozzoli -. In sintesi la cifra di 1.250.000 euro, messa a parziale copertura dell’investimento e derivante dagli oneri di sostenibilità del progetto “Ex Varesina” è stata tolta perché ancora non è stata siglata la convenzione, inoltre sono sfumati i 3.600.000 euro dello Stato in quanto in mancanza di un progetto esecutivo il Comune non ha potuto accedere al finanziamento"-

"La notizia più importante tuttavia è arrivata nella commissione di martedì, quando durante la discussione di un argomento collegato all’Unione dei comuni, un Dirigente comunale ha affermato che la struttura di via Saffi  - che ospitava la ex scuola “2 agosto 1849” – a breve ospiterà temporaneamente alcuni uffici dell’Unione prima di essere convertita nuovamente a scuola - chiosa l'esponente democratico -. Lo stesso dirigente ha aggiunto che la spese stimata per la messa a norma si aggirerebbe tra i 700 e gli 800.000 mila euro. Un anno e mezzo fa il sindaco Roberto Buda e la sua maggioranza alle nostre domande rispondevano che mai si sarebbe potuta rimettere a norma quella struttura e che comunque i costi sarebbero stati insostenibili".

"Dietro ad un parere negativo di un tecnico, senza alcun studio concreto ed in contrasto con le linee guida della Regione, il sindaco ed esponenti della maggioranza si sono esposti con affermazioni che hanno scatenato il panico tra i genitori, i dirigenti scolastici e gli insegnanti - aggiunge -. Si è creata l’aspettativa di una scuola nuova senza alcun studio di fattibilità e adesso? La tempistica della vicenda ci lascia sicuramente stupiti, alle certezze monolitiche dell’amministrazioni di un anno e mezzo fa, pare sostituirsi un nuovo cambio di rotta, guarda caso in concomitanza di una variazione al bilancio che vedeva  svanire le risorse necessarie per la realizzazione del nuovo polo scolastico di viale Torino promesso e sbandierato a più riprese dal sindaco. Dato che dopo oltre un anno e mezzo manca ancora un progetto definitivo per l’intervento di Boschetto ora pretendiamo che sia detta la verità e che l’amministrazione spieghi quali sono le sue intenzioni. Il tempo delle bugie e della propaganda è finito".

Pronta la risposta del sindaco Roberto Buda: “Il PD di Cesenatico chiede al Sindaco Buda di andare a casa perché fa una nuova scuola, questo i cittadini devono saperlo! La decisione di progettare e realizzare la nuova scuola di Viale Torino, come abbiamo sempre detto, è avvenuta dopo aver sentito la comunità scolastica. Spendere circa 2,6 milioni di euro per migliorare e non adeguare sismicamente una scuola, mantenendola sempre al di sotto dei criteri richiesti dalla legge per un edificio scolastico, è una scelta da pazzi. Con circa 4 milioni di € sarà invece possibile realizzarne una nuova ed a norma che risponderà per tanti decenni ai bisogni della città.”

L’Assessore ai lavori pubblici Tavani spiega tecnicamente: “La scuola di Via Saffi è un immobile di fine ‘800. L’ipotesi fatta dai tecnici comportava una spesa pari a 750.000€ relativa ad un miglioramento sismico che prendeva in esame solo i solai e le scale. Per far sì che l’intero edificio possa essere adeguato a scuola elementare si dovrebbero ristrutturare tutte le superfici dell’immobile cioè 2.200 mq circa comportando una spesa a mq di circa 650€ per un importo complessivo di 1.420.000€. A questi si devono poi sommare ulteriori 500.000€ per il rifacimento del tetto. Si precisa che l’importo totale quindi risulta essere di circa 2,6 milioni di €. È da ritenersi quindi corretta la scelta dell’amministrazione di realizzare un nuovo plesso scolastico rispondente a tutte le normative. Il nuovo plesso prevede inoltre la realizzazione della palestra, della ludoteca, del cortile di sale polivalenti, tutte cose non presenti nell’edificio di Via Saffi. L’importo di circa 4 milioni di € per la nuova scuola risulta essere così un buon investimento per la collettività di Cesenatico. Tutti i lavori previsti nella variante del 6% sono garantiti da fideiussione che il Comune potrà escutere in qualsiasi momento. Questo non era possibile in lavori precedentemente ereditati da altre gestioni, vedi la ex Nuit, non garantiti da nessuna fideiussione”.

MOVIMENTO 5 STELLE - Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini: "La Scuola elementare in via Saffi può essere recuperata con 1 milione di euro e di conseguenza adeguata alla nuova norma sulla sismicità. Questa è stata la notizia appresa dalle dichiarazioni del Dirigente ai lavori pubblici L.Tonini, durante l’ultima commissione affari generali e bilancio. La seconda notizia che abbiamo appreso è che la nuova scuola in via Torino non vedrà mi la luce. Una bugia venduta all’opinione pubblica a fini propagandistici, giocando con l’emotività delle persone".

Afferma Papperini: "L’intera commissione è rimasta sconcertata dalle dichiarazione del Dirigente Tonini, infatti sia i Consiglieri comunali che l’opinione pubblica sono sempre stati informati dal Sindaco Buda, attraverso assemblee pubbliche e articoli di giornale, che la scuola in via Saffi non sarebbe potuta essere recuperata e adeguata a norma di legge. Tale convinzione è stata supportata dalla dichiarazione dell’ing. Berlati, chiamato dal Comune a verificare la sismicità dell’edificio, registrata nel verbale del consiglio di circolo del 25 Giugno 2014, dove si può leggere: “il coefficiente di conformità antisismica, anche a lavori ultimati, non soddisferebbe il parametro di 1.00 previsto dalla norma, poiché non si prevedere possibile il superamento del coefficiente dell’80%".

"Tuttavia - aggiunge - ad un anno di distanza, attraverso le dichiarazione del Dirigente Tonni, veniamo a conoscenza di un altro documento dello stesso ing. Berlati, nel quale chiaramente esplicita la possibilità di poter garantire l’adeguamento, a norma di legge, dell’immobile come scuola. Nella “scheda di sintesi della verifica sismica” possiamo leggere nella previsione di massima di possibili interventi di miglioramento: “E’ prioritario intervenire sui solai e sulle scale per l’adeguamento statico ai carichi verticali, inoltre con solettine e fibre il frp garantire l’irrigidimento dei solai prevedendo certamente in questo modo il miglioramento sismico; in questo modo vengono certamente garantiti i risultati nella condizione con solaio di sottotetto rigido. Si può stimare un ulteriore miglioramento di circa il 15%”".

"Inoltre - continua Papperini -.  nella relazione generale sulla vulnerabilità sismica della scuola elementare via Saffi possiamo leggere: “Gli interventi che si possono rendere necessari per migliorare […] potrebbero essere quella di intervenire con materiali compositi in frp, con interventi all’estradosso dei solai per garantire rigidezza nel piano e migliorare il collegamento con le murature […] - prosegue l'esponente pentastellato -. E’ giunto il momento di dire la verità. Con questa bugia il Sindaco Buda ha giocato sull’emotività delle famiglie e promesso una nuova scuola in via Torino solamente a fini propagandistici, senza poi considerare che tale idea non vedrà mai la luce per via dell’inesistenza di coperture finanziarie. Il progetto, che ad oggi non esiste (è stato solamente abbozzato un preliminare), calcolerebbe una spesa di 5 milioni di euro di cui una parte (1 milione 200 mila euro) e sarebbe dovuto essere finanziato dagli oneri di urbanizzazione dell’ex colonia Varesina, accordo mai andato in porto (la fidejussione difficilmente potrà essere riscossa in tempi brevi e nella sua interezza), e da un presunto contributo dello Stato per il rimanente costo, che tuttavia non arriverà mai, considerato che tale importo sarebbe dovuto essere richiesto presentando un progetto esecutivo con inizio lavori imminenti (non è di certo il caso della scuola di via Torino). Sarebbe stato più corretto e rispettoso, nei confronti delle famiglie di Cesenatico, non incitare tanto allarmismo e lavorare per conformare sismicamente la scuola in via Saffi in tempi brevi, invece di promettere una nuova scuola, sebbene da tutti auspicabile, tuttavia non fattibile per l’assenza di coperture finanziarie".

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