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Scuola, il M5S: "No allo smembramento dei circoli a favore di istituti comprensivi"

I pentastellati contestano l'ipotesi di uno "smembramento dell’assetto attuale a vantaggio di un progetto assolutamente anti-pedagogico"

"Sulla scuola non si scherza". Il Movimento 5 Stelle, attraverso Claudio Capponcini e Natascia Guiduzzi, chiede chiarezza in merito al progetto relativo agli istituti comprensivi. I pentastellati contestano l'ipotesi di uno "smembramento dell’assetto attuale a vantaggio di un progetto assolutamente anti-pedagogico. Il tutto, senza una seria riforma degli ordini scolastici alla base e con scuole, come quelle di Cesena (Circoli Didattici e Medie), che funzionano bene e che presentano già un numero molto consistente di alunni (intorno al migliaio)". Per il Movimento 5 Stelle si tratta di "manovre ovviamente fatte come di consueto in gran segreto, nelle stanze del “potere”, senza alcun confronto pubblico; considerando bambini e insegnanti come semplici “numeri”, non rilevando invece le enormi differenze che ci sono tra ordini di scuola, tra modi di gestire le scuole e modi di fare didattica".

"Si aumenta il numero degli studenti e la dimensione della scuola così aumentano i valori degli appalti, ma se ne allontana il controllo e si azzera la trasparenza - viene evidenziato -. Il risparmio dichiarato resta tutto da dimostrare, ma aumentano, guarda caso, le premialità per i dirigenti dell'Ufficio Scolastico Regionale che fa istituire gli “Istituti Comprensivi” al posto dei “Circoli Didattici”. Il Movimento 5 Stelle è totalmente contrario a qualunque decisione presa in segreto, senza il confronto aperto con i dirigenti scolastici, con gli insegnanti, con i genitori, con le altre forze politiche, con i sindacati, con il mondo associativo e con la comunità locale. Chiediamo il perché di questa riorganizzazione della scuola fatta in fretta e furia, senza una sana discussione nel merito di come verranno formati questi istituti comprensivi".

"Quali sono i parametri per l’accorpamento? Chi ne trarrà dei vantaggi? Quali sono le problematiche che nasceranno da questo cambiamento? - sono gli interrogativi -. Chiediamo a gran voce un confronto aperto, serio e costruttivo con tutte le parti sociali. Chiediamo a questa amministrazione di venire alla luce del sole e di condividere le proposte e i progetti che ad oggi sono stati fatti in gran segreto. Non serve avere fretta ed è necessario lasciare al dopo elezioni qualunque decisione. Sulla testa dei bambini non si scherza. Sulla scuola non si taglia".

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