Scuola elementare chiusa il sabato, il M5S: "Un costo per chi lavora quel giorno"

Dice una nota: "Il M5S di Savignano ha seguito con interesse questa proposta avanzata dall'Amministrazione di Savignano che ha visto un'ampia adesione fra i genitori. Non sono mancati tuttavia i problemi"

Scuola elementare chiusa il sabato: se la proposta piace alla maggioranza delle famiglie, per altre si pone il problema su come gestire i bambini in quella giornata, dal momento che il sabato è lavorativo per sempre più persone. E' la segnalazione che arriva dal M5S di Savignano: “L’anno scolastico che sta per iniziare avrà a Savignano, alla scuola primaria, una diversa organizzazione rispetto agli anni precedenti. I bimbi, infatti, frequenteranno le lezioni in cinque giorni, con un rientro pomeridiano. Il sabato mattina diventerà quindi un giorno di riposo, da trascorrere per chi può con la famiglia”.

Dice una nota: “Il M5S di Savignano ha seguito con interesse questa proposta avanzata dall’Amministrazione di Savignano che ha visto un’ampia adesione fra i genitori. Non sono mancati tuttavia i problemi, molti genitori, infatti, svolgono turni di lavoro proprio di sabato e non sanno a chi affidare i figli”.

“L’Amministrazione Comunale - afferma il consigliere del M5S Mauro Frisoni - aveva inizialmente garantito l’istituzione di un servizio gratuito di affidamento dei bimbi, per poi dare, attraverso un bando appena scaduto, l’incarico a un’associazione che si dovrà occupare dell’organizzazione e delle spese del servizio, che saranno poi a carico dei genitori, i quali saranno quindi costretti a pagare una retta mensile. Contestiamo – continua Frisoni – la gestione di questo servizio che non solo è a pagamento e quindi crea una discriminazione economica fra le famiglie, ma si svolgerà nei locali della biblioteca e sarà caratterizzato da attività laboratoriali. Non vorremmo che diventasse una proposta operativa che in qualche modo riproduca le stesse modalità di approccio di una giornata di scuola o peggio ancora che si trasformi in una sorta di parcheggio, facendo venire meno il principio che aveva portato alla scelta del sabato a casa”.

“Siamo preoccupati per la gestione dei servizi scolastici nel nostro comune – continua Frisoni – perché ancora una volta non esiste una minima organizzazione in quanto non si consoce il numero dei bimbi che usufruiranno del servizio, non si conoscono le modalità operative e nemmeno il costo del servizio”. “Forse sarebbe stato il caso di trovare soluzioni diverse, coinvolgendo ad esempio le consulte di quartiere, avviando una rete di relazioni di buon vicinato che avrebbero potuto aiutare le famiglie i cui genitori il sabato mattina lavorano. Sarebbe stato un modo per promuovere e incentivare una maggiore coesione sociale, con un servizio organizzato dai cittadini e soprattutto gratuito. Ricordiamo infine che altri comuni come San Mauro Pascoli, non hanno previsto attività alternative per il sabato mattina, ma hanno lasciato che le famiglie autonomamente si organizzassero”.

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