Scuola in un container, il sindaco replica alla Lega: "Per un nuovo istituto serve l'aiuto della Regione"

L’intervento di Pompignoli e Facciani fa seguito alla risposta dell’assessore regionale con delega alla Scuola Patrizio Bianchi

Sull’intervento del consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli e del rappresentante di partito della Valle del Savio Gianni Facciani in merito al problema della sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Bagno di Romagna, interviene il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini. L’intervento di Pompignoli e Facciani fa seguito alla risposta dell’assessore regionale con delega alla Scuola Patrizio Bianchi, sollecitato sul tema da un’interrogazione dello stesso rappresentante regionale della Lega Nord.

Il caso

Il problema è quello noto della mancanza nel Comune di Bagno di Romagna della sede della Scuola Secondaria di Primo Grado “Manara Valgimigli” da oltre dieci anni, dopo che nel 2007, a causa dell’inadeguatezza statica della sede originaria, venuta compressa dallo sciame sismico che interessò il territorio a partire dal 26 gennaio 2003, i ragazzi ed il personale scolastico sono stati trasferiti in una struttura realizzata a “temporanea sostituzione del complesso strutturale della scuola M. Valgimigli, da destinare successivamente a sede di protezione civile”. 

Il sindaco

“Apprendo dalla stampa l’intervento critico di Pompignoli e Facciani, sul tema della Scuola e mi rammarico nel veder ripetere il solito atteggiamento demagogico fine a se stesso, inconcludente, proprio di ogni intervento a cui ci ha abituato Facciani - esordisce il primo cittadino -. Anche in questo caso, l’intervento dei due leghisti è limitato all’attacco critico, perché dimostrano di non conoscere bene l’argomento di cui stanno parlando. Ma non c’è da stupirsi, considerando che né Pompignoli né Facciani hanno mai partecipato ad alcun incontro o occasione di confronto a Bagno di Romagna".

Continua Baccini: “Mi chiedo se i due rappresentanti, che si ergono a paladini della giustizia politica, abbiano mai seguito le vicende e le tematiche inerenti il Comune di Bagno di Romagna e la sua Comunità. Qui non li conosce nessuno. Per strada non si sono mai visti, tantomeno nessuno li ha mai visti a incontri pubblici o iniziative di comunità. Facciani, come rappresentate locale, si è visto in Sala Consiliare solo una volta, in occasione di un incontro sul tema dell’accoglienza dei profughi, poi neppure l’ombra. Pompignoli probabilmente non sa neppure dove si trova il vecchio stabile della Scuola Media e nemmeno conosce la struttura dove sono dislocati i nostri ragazzi attualmente. Lo dimostra il fatto che tirano in ballo i finanziamenti riconosciuti all’edilizia scolastica in agosto, che riguardano ben altri interventi e nulla hanno a che fare con il tema della sede della Scuola media. Ma, è vero, come fanno a sapere a quali progetti si riferiscono?”.

"Se sono dieci anni che manca la sede scolastica, probabilmente una ragione c’è - afferma il sindaco -. Ed è quella che per la quale un Comune come il nostro, il cui piano degli investimenti annuale ammonta al massimo a 2,5/3 milioni di euro, non può sostenere in autonomia un progetto di costruzione di un edificio che da solo ne costa circa 4,5 milioni. A ciò occorre contestualizzare questo problema all’interno delle più ampie tematiche che una pubblica amministrazione si trova ad affrontare. Dai problemi specifici, alle regole di bilancio comunale, prima fra tutte il pareggio di bilancio, che impedisce di spendere risorse anche quando i soldi sono presenti nelle casse comunali, fino alle emergenze e imprevisti che ogni Comune deve affrontare e non può rimandare, come frane, interruzione di strade, chiusure di ponti, per non continuare nella lista".

“Con continui sforzi e risparmi di spesa, siamo infatti riusciti a fare ordine in un bilancio “sbilanciato” ed a ritagliare risorse sufficienti per procedere con la progettazione preliminare, che potremo avviare il prossimo anno, quando questi soldi saranno spendibili - chiarsce Baccini -. Poi, progetto alla mano, ci si potrà attivare per reperire le ulteriori risorse per la progettazione definitiva e la costruzione. Ed è qui che chiederemo un intervento importante e decisivo della Regione, che non può lasciarci soli di fronte ad un problema così importante e di impatto rilevante".

Conclude il sindaco: "Se Pompignoli e Facciani conoscessero più a fondo le regole in cui occorre muoversi nell’amministrare la cosa pubblica, probabilmente, lancerebbero meno “slogan” critici. Di fronte ad un problema così importante, quindi, potrebbero cogliere l’occasione una volta tanto di dimostrare un interesse serio e concreto verso la nostra Comunità e le sue esigenze, impegnandosi concretamente per raggiungere un obiettivo comune, piuttosto che lanciare critiche a destra e a manca, che non servono a nulla se non a qualche minuto di pubblicità personale nei momenti elettorali". 

La replica della Lega

“La dichiarazione stizzita del sindaco di Bagno di Romagna non fa che confermare che abbiamo sollevato un problema scottante. E’ quindi da considerare veritiera e corretta la nostra valutazione sulla risposta confusa e superficiale dell’assessore regionale Patrizio Bianchi all’interrogazione presentata in Regione, ma anche sul nulla di fatto dell’amministrazione Baccini sull’annoso problema scuole di Bagno”, replicano Pompignoli e Facciani. Per gli esponenti del Carroccio il primo cittadino "si abbandona alle solite offese di chi non ha argomenti per rispondere a legittime critiche. L’amministrazione di Bagno ha profuso dichiarazioni trionfalistiche alla stampa, che siamo andati a rileggere, e promesse che non ha mantenuto, probabilmente conscia di non poterlo fare, ma sapendo anche che, con una campagna elettorale basata gran parte sulla questione scuole, non poteva mostrare la propria impotenza. Chi è allora che utilizza la demagogia se non un sindaco che invece di agire con chiarezza e trasparenza nei confronti dei propri cittadini se la prende con chi esercita legittimamente la propria attività di controllo e verifica e di attenzione alle segnalazioni che arrivano dai cittadini stanchi di essere presi per il naso?”.

“Tra l’altro, ci sentiamo di suggerire a Baccini di non prendere esempio dagli atteggiamenti sprezzanti del sindaco di Cesena. Quando non sa che pesci pigliare, infatti, questi lancia accuse a chi lo incalza di non conoscere la realtà di cui si parla. Crediamo che né Baccini, né Lucchi possano affermare di conoscere la nostra agenda di attività e la nostra conoscenza delle questioni più importanti delle località su cui abbiamo competenza - concludono -. Il sindaco di Bagno, quindi, non tenti di confondere le acque con questi mezzucci. Il dato è chiaro: per le scuole di Bagno non ci sono risorse, non ci sono fondi statali e la Regione non ha competenze. Allora bisogna trovare altre strade perché la questione va risolta. Inutile, quindi, prendersela con la Lega Nord che vuole affrontare il problema senza tergiversare. Ci dica, Baccini, invece, quali intenzioni ha”.

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