Scendono in piazza anche le sardine: "Da Cesenatico Salvini inaugurò una stagione di caccia all'uomo"

"Le sardine sono nate per rifiutare un tipo di comuicazione verbale, che portava ad una violenza fisica sulle persone", ha esordito una delle manifestanti

"Non facciamoci mettere sott'odio". Cartelli con alberi di natale abbelliti da sardine. Nessuna bandiera politica. Ma tanti colori e la musica dei Pasquaroli antifascisti. Al comizio di Matteo Salvini in Piazza Fiorenzuola, le sardine del Cesenate hanno risposto con una manifestazione in Piazza Andrea Costa. Tra i presenti anche il sindaco Matteo Gozzoli e il primo cittadino di Savignano, Filippo Giovannini. "Le sardine sono nate per rifiutare un tipo di comuicazione verbale, che portava ad una violenza fisica sulle persone - ha esordito una delle manifestanti -. Non tutti siamo d'accordo che per fare politica ci sia bisogno di un nemico. Probabilmente le proposte ed i contenuti veri devono arrivare da quelle persone che di mestiere fanno politica, e non siamo noi, ma non nei modi in cui siamo stati abituati".

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La manifestazione è stata organizzata per "fare memoria del presente" e "ricordare il 9 novembre del 2014, quando davanti all'hotel Splendid di Cesenatico Salvini arrivò, inaugurando una stagione di caccia all'uomo", intervenendo in televisione. "E da quel giorno, quel 9 novembre del 2014, il capitano e quelle persone che erano di fronte all’Hotel Splendid hanno cominciato - e ancor oggi continuano - a voler far vedere cose che non esistono ed anzi fare di tutto perché la situazione peggiori ad arte e si crei allarme sociale", è il contenuto di una lettera di uno dei volontari letta dall'attivista. La manifestazione ha visto anche l'intervento di alcuni immigrati, che hanno raccontato la loro esperienza in Italia. Non sono mancati dalle sardine attacchi all'ex ministro Marco Minniti sulla gestione del flusso migratorio dalla Libia. Chiusura della manifestazione cantando tutti insieme "Bella Ciao": da qui, è il messaggio, "parte una rivoluzione culturale per dire dice basta alla discriminazione e all'odio".

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