Savignano, sicurezza e Destinazione Romagna: l'opinione del M5S

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Nel consiglio comunale, tenutosi ieri sera a Savignano, il M5S ha fatto sentire la sua voce mettendo in evidenza diverse criticità in merito ad alcune delibere all’ordine del giorno. Abbiamo contestato la destinazione, all’interno di una variazione di bilancio, di 10000 euro per finanziare un intervento sul territorio di vigilanza privata, da affiancare a quella già presente. Ci è sembrata un’azione del tutto sbagliata in quanto già nel 2012 era stato firmato un protocollo d’intesa tra il presidente dell’Unione dei Comuni del Rubicone, i sindaci di Cesena e Forlì, il Prefetto e 5 istituti di vigilanza privata. In base a questo accordo, che non prevedeva nessun onere per il comune e per lo stato, si era stabilito il compito, da parte delle guardie giurate di segnalare alle forze di polizia, situazioni di degrado urbano e disagio sociale, elementi informativi sui reati da poco perpetrati,  auto o persone sospette ai fini del contrasto al fenomeno dei reati al patrimonio come ad esempio i furti negli appartamenti o nei negozi.

Peccato che però a tutt’oggi non sia mai arrivata nessuna segnalazione al comando della polizia municipale. A noi pare che si stiano buttando via 10000 euro che viceversa potrebbero essere investiti nell’assunzione di agenti di PM, onorando anche gli impegni presi in tal senso. Ricordiamo infatti che, la mozione approvata dal consiglio dell’Unione Rubicone Mare presentata dal M5S attraverso il consigliere Campedelli, prevedeva come impegno il potenziamento del personale con l’assunzione di nuovi agenti di polizia municipale.

Altra nota dolente è arrivata dall’adesione all’ente “Destinazione turistica”. Esattamente un anno fa la giunta ha sottoposto al parere del consiglio l’adesione all’ente “destinazione turistica” comprendente le province di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, il quale si occupa di progetti di promo commercializzazione turistica.  Già all’epoca facemmo notare che c’erano alcuni aspetti dello statuto che non ci convincevano, come ad esempio il poco peso dei comuni come il nostro sulle decisioni dell’ente, oppure come gli obblighi da onorare (mutui, finanziamenti), anche in caso di recesso. Dopo un anno, gli auspicati correttivi sullo statuto, che bellamente gli amministratori ci avevano fatto credere che sarebbero arrivati, non sono pervenuti e abbiamo quindi approvato uno statuto identico, ovviamente con il nostro voto contrario. Unica certezza è la quota associativa che per Savignano è di 5052 euro. Peccato però che il passaggio arrivi solo adesso, a programma annuale delle attività turistiche 2018 già approvato. Per i progetti riguardanti Savignano se ne riparlerà nel 2019 e intanto però si pagheranno più di 5000 euro, inutilmente.
All’ordine del giorno il M5S aveva portato anche un’interrogazione per avere chiarimenti sul servizio di radiologia del  S. Colomba. La trattazione è stata rimandata perché il sindaco al momento non ha ricevuto dall’ASL elementi sufficienti per rispondere. Si tratta di una questione spinosa, in quanto si stanno rincorrendo voci sul depotenziamento del servizio di radiologia che potrebbe portare addirittura alla chiusura del servizio stesso. Questo ritardo nella risposta pone infatti diversi dubbi. L’interrogazione infine, sulla gestione degli spazi di Villa Perticari, da parte delle associazioni, non è stata trattata per mancanza di tempo. Il vicesindaco si è impegnato a farci pervenire in tempi brevi una risposta scritta. 

Consigliere Christian Campedelli (M5S)
Consigliere Mauro Frisoni (M5S)

 

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