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Savignano, in consiglio si discute di un parco in ricordo delle vittime del Covid: contrario il M5S

"Si tratta di un’idea, che proviene da Bergamo che è stato uno dei comuni particolarmente colpite dalla pandemia e che è diventato un luogo simbolo. Riproporlo a Savignano, secondo noi non ha molto senso"

Primo consiglio comunale del 2021, quello che si è tenuto giovedì sera a Savignano, che, rispettando le disposizioni vigenti, si è svolto in modalità online. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, Filippo Salvi e Mauro Frisoni, fanno il punto della situazione.

"E’ stata approvata una nostra mozione, che aveva come obiettivo quello di promuovere, nel territorio comunale, la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo, come previsto da direttive europee e nazionali, al fine di sostenere anche i cittadini con maggior disagio economico, favorendo al tempo stesso l’abbattimento di emissioni inquinanti, riducendo i conseguenti impatti ambientali e sanitari, fortemente presenti nei centri urbani. Abbiamo accolto la disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di avviare un percorso informativo con il coinvolgimento dei portatori di interesse (associazioni di categoria, imprenditori, amministratori di condominio), con il coinvolgimento dei cittadini residenti, anche se, ci corre l’obbligo di dirlo, ci saremmo aspettati una decisione più coraggiosa, con un coinvolgimento diretto dell’amministrazione. La norma infatti prevede che il Comune possa partecipare con la creazione di impianti in aree o coperture di edifici pubblici, condividendo l’energia prodotta. Diciamo che abbiamo posto il primo mattone, continua Frisoni, come punto di partenza e speriamo che nei mesi futuri, si possano concretizzare i primi progetti".

"E’ stato condiviso un altro importante ordine del giorno -  afferma Filippo Salvi - proposto dal sindacato dei pensionati, atto a sensibilizzare il parlamento per la definizione di una legge sulla non autosufficienza, prevedendo obiettivi, strumenti e risorse su scala nazionale, per sostenere le famiglie che ne sono colpite e che non possono farsene carico da sole. Una lunga parte del consiglio è stata dedicata alla discussione di una mozione, presentata da alcuni consiglieri di maggioranza, per invitare il sindaco, i consiglieri comunali e i componenti della Giunta del comune di Savignano a firmare, sostenere e promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare che punisce la propaganda di fascismo e nazismo.  Abbiamo votato a favore - continua Frisoni - e, personalmente ho ritenuto coerente presentarmi in consiglio dopo aver già firmato la proposta di legge. Purtroppo abbiamo fatto presente, con un certo disappunto, come la discussione abbia preso una piega ideologica che abbiamo subito criticato. Il rischio di metterla su questo piano - continua Salvi - quando si discutono temi come questi, è sempre alto, ma noi riteniamo che l’inasprimento delle pene per chi espone simboli riconducibili al fascismo e al nazismo, debbano essere soprattutto dei moniti verso ogni forma di totalitarismo, combattendo le derive razziste, xenofobe e omofobe che stanno attraversando la nostra società, richiamando soprattutto i giovani, ai valori quali la democrazia e il rispetto delle idee altrui".

"Tra le delibere di consiglio, ha fatto discutere una variazione di bilancio, al cui interno vengono destinati 8000 euro per creare un parco in ricordo delle vittime del Covid, all’interno dell’ex orto Spalletti, lato monte. Si tratta di un’idea, che proviene da Bergamo che è stato uno dei comuni particolarmente colpite dalla pandemia e che è diventato un luogo simbolo. Riproporlo a Savignano, secondo noi non ha molto senso, in più togliere risorse dal bilancio, per progetti non indispensabili, in questo momento di emergenza sociale ed economica, non ci è sembrata una grande idea.  Abbiamo tuttavia avanzato delle proposte, innanzitutto invitando l’amministrazione a ripensare a questo progetto, ed eventualmente a scegliere un’area più adatta, visto che nello stesso parco si ricordano già la Resistenza, con il monumento al partigiano e il compianto parroco Don Riccardo Cesari ed è soprattutto un luogo di passaggio. Non ci hanno poi convinto le giustificazioni dell’assessore Sefora Fabbri, la quale ha spiegato che il parco nasce da una richiesta di alcuni cittadini che hanno perso dei cari a causa del Covid e che la scelta è ricaduta in quel luogo perché particolarmente visibile, con alberi già di una certa consistenza, che giustificherebbero la somma di 8000 euro. All’assessore abbiamo risposto che gli alberi potrebbero essere richiesti gratuitamente alla Regione o alla Forestale e che attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato, si potrebbe organizzare una giornata dedicata alla piantumazione, il tutto a costo zero". 

"Il parco infine - concludono - deve essere un luogo silenzioso, dove si possono vivere emozioni e sensazioni, in particolare se lo si vuole dedicare alle vittime del Covid, e l’ex Orto Spalletti non ha assolutamente queste caratteristiche, in quanto è un luogo di passaggio a ridosso di strade molto trafficate. Purtroppo, per mancanza di tempo, non è stato possibile discutere una nostra interrogazione avente come oggetto la chiusura del punto raccolta uve a Savignano. E’ stato un vero peccato, perché i soci e gli operatori del settore, stanno aspettando una risposta e sono molto preoccupati per ciò che accadrà durante la prossima vendemmia. Abbiamo comunque chiesto di avere una risposta scritta in tempi rapidi, sperando che arrivino rassicurazioni per i 300 soci che conferivano le loro uve al centro di raccolta di Savignano".

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