Savignano, il sindaco: "Riportare a casa la Polizia Locale? Solo 12 agenti e più costi per il Comune"

Giovannini difende la gestione associata in Unione: "Ci sarebbero meno ore di pattugliamento, un danno per la sicurezza dei savignanesi"

"Niente più pattuglie notturne e solo due agenti in giro di giorno, senza contare la perdita delle varie specializzazioni e l'impossibilità di accedere ai finanziamenti regionali". Il sindaco di Savignano dice convintamente 'no' all'idea di  “riportare la Polizia locale a Savignano” .
"Ossia ritornare a un organico di soli dodici agenti - prosegue Giovannini - su un territorio di oltre 23 kmq, non mi sembra propriamente vantaggioso per la sicurezza dei savignanesi. A meno che non si voglia ragionare a slogan invece che sui fatti".

Il sindaco di Savignano sciorina un po' di numeri: "Ora, con la Polizia locale in gestione associata con Gatteo, Sogliano, Borghi e Roncofreddo - gli agenti sono 26, con 4 stagionali aggiuntivi per l’estate arrivano a 30. Ritirando il conferimento del servizio in Unione le unità sarebbero solo dodici, di cui almeno cinque (incluso comandante e un ispettore) necessariamente in ufficio per le attività di sportello, il centralino, gli atti e i verbali, le notifiche. Rimarrebbero così solo sette agenti a coprire i pattugliamenti dell'intera giornata, a cui vanno ovviamente sottratte assenze per ferie, malattia, permessi. Un agente il martedì è da dedicare al mercato e negli altri giorni va destinato alle attività di informazione anagrafica".

"Cosa significherebbe questo? - prosegue Giovannini - Mai più pattuglie serali né festive, è così che si potenzia la sicurezza? E invece nel 2018, con la polizia locale in Unione, i servizi serali sono stati 413, quaranta dei quali fino alle 3 del mattino. In estate ogni sera è presidiata".

"Con dodici agenti non sarebbe possibile articolare il comando in unità operative - continua ancora il sindaco - specializzate (infortunistica, stradale, edilizia e commercio, antiabusivismo e antidegrado). Di conseguenza, non potremmo più partecipare alle attività coordinate di controllo del territorio, con la Polizia di Stato, o alle azioni interforze come "Piazze di spaccio" o "Scuole sicure" .

Giovannini conclude con una riflessione: "Le politiche regionali vanno verso l’aggregazione e la qualificazione dei corpi di Polizia locale premiando con i finanziamenti solo i Comandi gestiti in forma associata. Rinunceremo così a una 'fetta di torta' che nel solo 2019 vale oltre 300mila euro. Come potremmo far fronte a spese di ammodernamento, innovazione tecnologica e formazione? Saremmo necessariamente obbligati a togliere risorse ad altri servizi, senza contare le ulteriori spese per allestire una nuova sede, rientrare in possesso di tutte la attrezzature, ripristinare un adeguato parco mezzi".

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